Tra la refurtiva recuperata manca il calice rubato in duomo

GRADISCA. Non ci sono i due calici e la patena sottratti alla parrocchia del Santissimo Salvatore nella refurtiva recuperata dai carabinieri a al termine dell’operazione Laris che ha portato al fermo...

GRADISCA. Non ci sono i due calici e la patena sottratti alla parrocchia del Santissimo Salvatore nella refurtiva recuperata dai carabinieri a al termine dell’operazione Laris che ha portato al fermo di tre persone (fra cui un minore) e alla denuncia di altre due. La baby gang sgominata dai militari della Fortezza è stata ritenuta responsabile di ben 11 furti accertati in tutta la Destra Isonzo (5 quelli a Gradisca e Farra), più un colpo ai danni di un locale, un borseggio e un’intensa attività di micro spaccio di droghe leggere. Ma questi sono “solo” i colpi provati in maniera evidente: i reati commessi potrebbero essere molti di più, forse addirittura il doppio. Intanto il sindaco di Gradisca, Franco Tommasini, esprime il suo plauso per l’operato degli uomini dell’Arma: «Mi congratulo con il capitano Marco Sutto e la sua squadra – afferma – dei quali è nota l’elevatissima professionalità. E mi complimento anche con i cittadini, che con le loro segnalazioni sono stati determinanti. È la riprova di una simbiosi fra la città e i suoi carabinieri che dura ormai da svariati decenni. Ma come amministratori siamo anche contenti – dice – che il sistema di videosorveglianza fatto installare nei mesi scorsi abbia contribuito in maniera fondamentale alle indagini. Tommasini si dice «colpito e amareggiato» nell’aver appreso l’età media della gang, ma invita a non cadere in facili allarmismi e generalizzazioni. «È vero, abbiamo trascorso alcuni mesi di apprensione a causa del ripetersi di questi continui episodi – afferma –. Episodi che sono purtroppo specchio della società e dei tempi in cui viviamo. Ma sono un’eccezione, non la regola. Non bisogna arrivare alla conclusione che Gradisca non è sicura. Qui si vive bene e c’è tutto ciò che si possa desiderare in piccolo comune”. Martedi alle 18.30 il capitano Sutto e i suoi uomini terranno un incontro pubblico a palazzo Torriani sui comportamenti da tenere per prevenire i furti o per aiutare le forze dell’ordine nell’individuare i colpevoli. (l.m.)

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