Tradizioni isolane: il premio Boemo va a Nico Gaddi

Il riconoscimento dell’isola per l’impegno a promuovere la cultura. Gli altri vincitori 

IL RICORDO

GRADO

Il vincitore del Premio Giglio Boemo edizione 2020 è l’artista e fotografo Nico Gaddi. La motivazione di Sogit e Admo che diversi anni fa ha istituito il premio per ricordare la grande figura del cabarettista e animatore gradese scomparso prematuramente, spiega che a essere stato premiato quest’anno è Gaddi «per l’impegno profuso negli anni a favore delle tradizioni culturali gradesi». Il premio è stato istituito inizialmente, per dar merito a quelle persone che valorizzavano il carnevale gradese. Poi gli organizzatori hanno deciso di estenderlo anche a quelle persone che si occupano delle tradizioni locali.

Ecco così che, prima di Gaddi, in questi anni hanno ricevuto il riconoscimento Paolo Gregori “Campana”, Nevio Scaramuzza, Massimiliano Cicogna Tachelo, Luisa Venier, Maria Stiata Marchesan, Artico Romanello, Antonio Boemo, Bruno Scaramuzza, Nevis, Tullio Svettini, Leonardo Tognon, Stefano Teti Dovier ed Ennio Lugnan. Quando si svolgeva regolarmente anche l’edizione invernale della sfilata di carnevale, nel contesto delle premiazioni veniva assegnato anche questo premio.

Poi, ridotto solamente all’edizione estiva, la sfilata carnevalesca, la data è stata ovviamente spostate ma gli organizzatori hanno anche scelto di effettuare la consegna in altre situazioni. Come quella di quest’anno (causa Cvid-19 non c’è stata alcuna sfilata carnevalesca estiva) con il premio consegnato a Nico Gaddi nello studio dello stesso artista. Nella foto il presidente Alessandro Marchesan, Ermanno Boemo, uno dei figli di Giglio al quale è titolato il premio, e il premiato Nico Gaddi, tutti doverosamente distanziati. —

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