Transalpina, 14 mila visitatori in 2 anni

Era l’8 giugno 2016. E senza fare troppo rumore, quasi in punta in piedi, nacque il “Kit”, il punto informativo culturale transfrontaliero (Kit-Cultural information touchpoint Nova Gorica/Gorizia) nel piazzale della Transalpina. Un servizio che venne ideato e fondato dal Kulturni dom di Nova Gorica in collaborazione con lo Zavod Area 57/15 e con il Kulturni dom di Gorizia.
Migliaia
di turisti
Sono passati esattamente due anni da quella data e si può dire, senza ombra di smentita, che le cose sono cambiate radicalmente, nel senso che è cresciuta la consapevolezza delle grosse (e inespresse) potenzialità turistiche della Transalpina. Quella che era diventata un’area periferica dell’Unione europea ha riacquisito così centralità, diventando un polo attrattivo importante.
«L’occasione che si presenta con questo secondo anniversario - spiegano i promotori dell’infopoint - ci porta a stilare un bilancio più che positivo della nostra attività ma è anche l’occasione per presentare un nuovo progetto di promozione turistica del territorio. La nostra sede si è dimostrata, per la potenzialità strategica della piazza e della stazione Transalpina, un punto di transito privilegiato riguardo al flusso dei visitatori: dalla data della nostra apertura al pubblico ad oggi abbiamo accolto all’interno della nostra sede circa quattordicimila visitatori provenienti da oltre sessanta Paesi di tutto il mondo, oltre naturalmente ai cittadini di Gorizia e Nova Gorica».
Interesse per la realtà
“di confine”
«Tutti coloro con cui abbiamo avuto modo di relazionarci in questi due anni hanno dimostrato vivo interesse e curiosità per la nostra realtà “di confine”, per le straordinarie bellezze e per l’unicità di un territorio, inteso come un tuttuno tra Gorizia e Nova Gorica, che abbiamo cercato sempre di valorizzare nel migliore dei modi».
Il più della volte, l’immagine che se ne trae è di una rotta preferenziale che va da Venezia verso Bled e da Bled verso Gorizia e Trieste, con la frequente richiesta da parte dei turisti di pacchetti coordinati che, però, ancora non ci sono, in quanto generalmente non sono previsti dalle agenzie nè dagli enti pubblici che si occupano solo del proprio lato dal confine, con le relative offerte turistiche e culturali.
«Come riconoscimento del nostro lavoro la nostra sede - continuano i promotori dell’infopoint - è stata visitata nel tempo da numerose personalità della politica internazionale come il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor, oltre che da numerose delegazioni in visita a Gorizia e Nova Gorica che in diverse circostanze, di carattere istituzionale e non, hanno visitato l’infopoint transfrontaliero di piazza Transalpina, apprezzandolo come esempio pratico di iniziativa tesa alla promozione concreta della cultura (e delle culture) dell’Isontino».
I finanziamenti
dei due Comuni
C’è un altro aspetto. Non secondario perché attiene alla sopravvivenza del servizio. Area 57/15 ha usufruito quest’anno di un finanziamento di 15 mila euro dei quali 10 mila erogati dal Comune di Nova Gorica e 5 mila dal Comune di Gorizia. Questa somma è servita, oltre che per pagare il personale che gestisce l’infopoint, anche per le varie spese della sede oltre che per la realizzazione del materiale promozionale e di una parte dei souvenir in vendita. «Auspichiamo che il finanziamento dei Comuni possa aumentare in modo da poter portare avanti il lavoro quotidiano dell’infopoint in maniera ottimale e anche per poter sviluppare le numerose idee che intendiamo sviluppare nel prossimo futuro, sempre tese alla valorizzazione del territorio di Gorizia e Nova Gorica».
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