Transizione a idrogeno, intesa fra Regione Fvg e Snam

Stretto a Triest Next un accordo, che ha una validità di due anni, per «supportare la crescita della filiera dell'idrogeno, avviando attività di ricerca e innovazione anche tramite lo sviluppo di un polo di competenze nella regione»
A Trieste Next la firma del protocollo Luca Pagni e Marco Averà alla presenza del ministro Patuanelli
A Trieste Next la firma del protocollo Luca Pagni e Marco Averà alla presenza del ministro Patuanelli

TRIESTE Avviare una collaborazione per promuovere la transizione energetica sul territorio regionale,
facendo leva su soluzioni innovative come l'idrogeno e il biometano, favorendo la mobilità sostenibile, anche in ottica portuale e aeroportuale, e la riqualificazione energetica degli edifici.

È l'obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto oggi, venerdì 25 settembre, a Trieste dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dagli ad di Snam, Marco Alverà e di A2A, Renato Mazzoncini, nel corso del festival della ricerca scientifica Trieste Next, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Si tratta di un memorandum of understanding di cooperazione tecnologica avente a oggetto lo studio di progetti finalizzati allo sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno nell’ambito della decarbonizzazione del settore energetico in Italia e della Hydrogen Strategy europea.

La cooperazione, da sviluppare nel rispetto del quadro normativo e regolatorio rilevante - spiega una nota -si focalizzerà in primo luogo sullo studio, analisi e valutazione di fattibilità di progetti aventi a oggetto la conversione delle centrali termoelettriche di A2A da carbone a gas naturale, idrogeno o miscele gas naturale/idrogeno.

Le due società, inoltre, studieranno soluzioni finalizzate al retrofit delle esistenti turbine a gas a ciclo combinato di A2A per idrogeno o miscele gas naturale/idrogeno e iniziative finalizzate a produzione, stoccaggio e trasporto di idrogeno da fonti rinnovabili e alla modifica delle infrastrutture di distribuzione gas di A2A al fine di renderle «hydrogen ready».

In base all'accordo, che ha una validità di due anni, Regione e Snam collaboreranno insomma insieme per «supportare la crescita della filiera dell'idrogeno, avviando attività di ricerca e innovazione anche tramite lo sviluppo di un polo di competenze nella regione».

La collaborazione potrà inoltre focalizzarsi sullo studio di progetti sulla decarbonizzazione di porti e aeroporti, la realizzazione di impianti di produzione di biometano, con possibile utilizzo per autotrazione e produzione di compost di qualità per uso agricolo, la promozione della mobilità sostenibile a Cng (gas naturale compresso), Lng (gas naturale liquefatto) e biometano per i trasporti urbani e interurbani e l'efficientamento energetico e la riqualificazione profonda di immobili pubblici quali scuole, ospedali, Rsa, uffici pubblici e case popolari.

Il commento di Patuanelli. «L'idrogeno - ha osservato Patuanelli - è un tema che il governo segue con grandissima attenzione perché può essere veramente quella molecola che ci consente di fare un salto quantico in termini di inquinamento, di produzione di Co2 da limitare e consente di stoccare e trasportare l'energia in modo pulito, è un tema su cui l'Italia ha un vantaggio competitivo che non deve perdere e deve entrare nell'asse franco tedesco di sviluppo delle tecnologie a idrogeno che potrà essere utile per molti settori industriali».

Il Covid, ha poi aggiunto, «che probabilmente ha una funzione di accelerazione di processi, ha messo in evidenza la necessità di intervenire sul settore dell'energia per provare a invertire la rotta intrapresa dal pianeta». Oggi, ha osservato, «è il tempo delle scelte e non dei tentennamenti».

Il commento di Alverà (Snam). La mobilità sostenibile e la riqualificazione energetica, ha detto Alverà, «saranno cruciali per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei, dando impulso all'economia circolare e creando occasioni di sviluppo economico e occupazione». Alverà ha ricordato che la Snam «sta investendo 1,4 mld di euro sulla transizione energetica e in particolare su idrogeno, mobilità, efficienza energetica e biometano»

Il commento di Massimiliano Fedriga: «Quella sottoscritta oggi dall'amministrazione regionale è un'intesa che proietta il Fvg - ha affermato Fedriga - in una dimensione fortemente innovativa in termini di sostenibilità ambientale e di sviluppo sostenibile. Puntiamo su quattro asset: idrogeno per la decarbonizzazione di porti e aeroporti, biometano per il settore agricolo, piani di mobilità sostenibile grazie all'impiego di carburanti ecologici e progetti di efficientamento energetico attraverso i quali riqualificare scuole, ospedali, uffici pubblici e case. Si tratta di iniziative mirate riconducibili a un unico obiettivo, quello di investire nella transizione energetica. In questa fase segnata dalla crisi generata dal Covid-19, è una scelta strategica destinata a produrre nel tempo sviluppo, occupazione e ricadute ambientali, avviando quel modello di economia circolare indicato dagli standard europei».

Il ministro triestino strizza l'occhio alle Regionali Fvg del 2023. «Ho visto che la durata del protocollo è di due anni. Quindi arrivate quasi a fine legislatura, caso mai poi lo continuo io...» ha poi ironizzato il  triestino Stefano Patuanelli. Chiaro il riferimento alla legislatura regionale del Fvg, che scadrà in aprile 2023.

 

 

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