Travestito da donna per derubare gli anziani

Coppia di romeni colta in flagranza a Palmanova, ma la perquisizione in caserma smaschera il sesso
Di Alfredo Moretti

PALMANOVA. Brutta e pesantemente truccata. Irrorata da un profumo dozzinale e nauseabondo. Ma lesta a sottrarre il portafoglio a un anziano. Il finale, però, è a sorpresa. Colta in flagrante, assieme al suo complice e portata in caserma non è quello che sembrava. Era un uomo. A rendersene conto il maresciallo della polizia municipale di Palmanova, Raffaella Del Negro, chiamata al comando dei carabinieri per la perquisizione di rito trattandosi, appunto, di un’arrestata di sesso femminile.

La vicenda è quanto mai singolare, ma mette in evidenza come i malviventi escogitino ogni tipo di fantasiosa alchimia per bersagliare con furti e razzie soprattutto gli anziani. I fatti. Verso le 9.30 di mercoledì, i carabinieri della stazione di Palmanova, nel corso di uno specifico servizio di vigilanza del centro abitato, in via Villachiara, hanno notato l’insolita presenza di un uomo e una donna aggirarsi nelle vie del centro palmarino. Insospettiti dai modi di fare dei due e in particolare dalle movenze della donna, i carabinieri ne hanno osservato a distanza le mosse notando a un tratto che la coppia, dopo essersi avvicinati a un anziano e aver cominciato a parlargli, lo stavano abbracciando calorosamente. Queste effusioni della “donna”, mentre il compagno era salito su un'auto con targa spagnola, avevano infastidito non poco l'ottantenne preso di mira, che cercava di divincolarsi ma con difficoltà, anche perché portava due borse della spesa.

A questo punto sono intervenuti i carabinieri che hanno immediatamente appurato come al malcapitato, all’atto dell’abbraccio, avessero già sottratto il portafoglio che conteneva 100 euro. I due malfattori, due rumeni rispettivamente di 43 anni la “donna” e 31 il compare, sono stati tratti in arresto per il furto aggravato dalla flagranza. Da qui il trasferimento alla caserma dei militi dell’Arma in piazza Grande e la successiva perquisizione con l’intervento della Del Negro che, esterrefatta, è uscita dalla preposta cabina dichiarando che appunto non si trattava di una donna ma di un uomo.

Ai due stranieri, in attesa di essere giudicati dal Tribunale di Udine per il reato commesso, il processo sarà celebrato il prossimo gennaio, è stata applicato il divieto di soggiorno in tutti i Comuni della Provincia di Udine. Il risultato conseguito, frutto dell’impegno, della sensibilità operativa e della tempestività di intervento dei carabinieri, deve essere di stimolo per la popolazione e in particolare per le persone ritenute maggiormente “a rischio” quali anziani e minori, a diffidare degli sconosciuti che con qualsiasi scusa tentano un approccio con loro, segnalando immediatamente al numero di pronto intervento 112 tutti i casi dubbi.

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