Tre progetti tecnologici per il decollo della nautica
Un sofisticato sistema per la progettazione, grazie a dei super-computer che sono in dotazione all’Università, per la progettazione idrodinamica del sistema elica-carena. Ma anche un utilissimo e innovativo apparecchio elettronico per imbarcazioni da diporto che permette maggiore facilità nelle manovre di ormeggio, in entrata e uscita dai porti, ma anche aumenta il grado di sicurezza. Infine un modello matematico-numerico (sempre grazie al computer) che permette lo studio dell’aerodinamica degli scafi offrenfo tecniche di avanguardia per disegnare le linee d’acqua e ridurre i costi.
Lo scorso giugno l’ex Distretto navale tecnologico (Ditenave) ora ribattezzato Maritime Technology cluster Fvg ha presentato i risultati dei primi cinque progetti. Ieri all’Europalace è stata la volta di altri tre, come elencato all’inizio. Venti sono i progetti di ricerca industriale e innovazione presentati da MareTcFvg che la Regione ha approvato (nel febbraio 2014) con un bando europeo, 9 quelli che hanno trovato un finanziamento per un importo complessivo di 3milioni e 200mila euro.
«Stiamo lavorando ad altri 14 progetti - spiega il nuovo ad Lucio Sabbadini - Ditenave si è trasformato in MareTcFvg, ciò significa ampliare lo spettro di competenze, saremo i primi ad affrontare la tecnologia off-shore, l’altro nuovo compito sarà la diffusione della cultura marittima sul territorio». Un disegno strategico che trova convinta il sindaco Silvia Altran: «Quello cantieristico nautico è un settore che a Monfalcone è particolarmente sentito – dichiara - ora i tempi sono maturi per fare un salto di qualità utile alla crescita del territorio».
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