Tredici filastrocche per imparare mentre ci si diverte
il disco
Tredici filastrocche, musicate, suonate e cantate. È appena uscito “Canzoni sopra l’albero 3”, il nuovo album (autoprodotto) creato da Giuseppe Roberto Atzori, musicista ed educatore. «La vera novità di questo disco è che non l’ho realizzato da solo», racconta Atzori: «Mi sono avvalso della collaborazione di ben 18 artisti, ognuno dei quali ha dato il suo personale contributo al brano che avevo proposto. Io mi sono occupato della composizione, dell’arrangiamento e della registrazione, e mi sono affidato a loro per completare alcune parti». In linea con i due album precedenti, l’aspetto ludico, di intrattenimento, si coniuga sempre con un intento didattico, sia dal punto di vista linguistico che musicale. Ma i brani di Atzori toccano anche tematiche importanti, a volte difficili da trattare con i bambini.
«Tra le filastrocche musicate c’è “Mani mani mani” – continua l’autore – che parla dell’importanza del gruppo, di unire forze e capacità. Vuole essere un messaggio contro l’emarginazione. “Madre terra” è invece un pezzo interpretato da Massimo Aresu, doppiatore cinematografico, e parla degli elementi naturali, nella loro meraviglia ma anche nella loro forza violenta. Un’altra filastrocca, “Canto alla sera”, è un ringraziamento universale per le cose che ogni giorno riceviamo e a volte non consideriamo». “Canzoni sopra l’albero 3” è disponibile sui distributori di musica online come Spotify e YouTube, e a breve si troverà in alcune librerie triestine. Facebook: “Canzoni sopra l’albero”).—em.me.
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