Tributi Inps, via libera all’emendamento

Il governo «blinda» il dispositivo. In giunta le misure in favore dei Comuni per la riduzione Ici
TRIESTE
La commissione Bilancio della Camera dà il via libera agli emendamenti che correggono la Finanziaria sul nodo pensioni presentati dai deputati del Friuli Venezia Giulia. I due testi sono stati accorpati in un unico dispositivo che di fatto rettifica il comma 5 dell’articolo 2. L’emendamento elimina quel passaggio che vincolava, dopo il 2010, il trasferimento alla Regione della compartecipazione (circa 200 milioni) sui tributi Inps a nuove competenze da attribuire al Friuli Venezia Giulia. Un vincolo sul quale Illy aveva aperto una frattura politica con il governo annunciando, nel caso non si fosse posto rimedio, la rinuncia a candidarsi alle regionali.


Ieri invece il governo ha fatto proprio l’emendamento al decreto milleproroghe. Ora dalla prossima settimana l’iter prevede il passaggio in aula prima alla Camera e poi al Senato. Ma di fatto, con l’approvazione in commissione, Prodi ha «blindato» il provvedimento. Intanto la giunta regionale si riunisce oggi a Lestizza che ha tra i punti principali all’ordine del giorni le misure per ridurre l’Ici e l’addizionale Irpef nei Comuni. Nella giornata odierna, sempre in tema di autonomie locali, viene anche approvato il patto interistituzionale tra Regione, Province, Comuni e Comunità montane per il contenimento del costo delle istituzioni. ICI Come previsto in Finanziaria – la proposta era stata firmata trasversalmente dall’azzurro Roberto Asquini e dal consigliere del Pd Renzo Petris – la Regione si impegna a erogare un terzo della spesa ai Comuni che si impegnano a ridurre, almeno per un triennio, l'Ici o l'addizionale Irpef.


«Si tratta di una misura volta a incentivare i Comuni a non aumentare la tassazione locale», spiega l’assessore regionale alle Autonomie Franco Iacop, che oggi presenta la delibera attuativa del provvedimento, quella che fissa i criteri per l’assegnazione straordinaria. «E’ un articolo – aggiunge – a sostegno di un’azione degli enti locali di riduzione della pressione fiscale». PATTO Ancora su proposta di Iacop (che relaziona pure sul ddl di ordinamento della polizia locale e sull’attuazione dei programmi comunitari), la giunta Illy esaminerà il patto delle autonomie per il contenimento dei costi istituzionali. Proprio ieri Anci, Upi e Uncem hanno definitivamente trovato l’accordo con la Regione.


«Abbiamo lavorato nell’interesse generale – spiega il presidente dell’Anci Paolo Dean – svolgendo tutti la parte di competenza, nel principio della pari dignità istituzionale e nella convizione di aver fatto un ottimo lavoro». RIFORMA Nel dettaglio dell’intesa, condivisa l’esigenza di intervenire ulteriormente per la razionalizzazione dei costi di tutti i livelli di governo e per il perseguimento di finalità di efficienza del funzionamento dell’apparato pubblico regionale e locale, Regione, Province, Comuni e Comunità Montane hanno concordato di intraprendere, sul piano legislativo e amministrativo, tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del sistema istituzionale e amministrativo regionale, con l’obiettivo di una razionalizzazione delle risorse e delle competenze, evitando sovrapposizioni e diseconomie.


DIMISSIONI In tema di Lavoro e Formazione, Roberto Cosolini si occuperà poi del programma operativo Obiettivo 2, competitività regionale e occupazione 2007-2013, mentre Enzo Marsilio, assessore all’Agricoltura, presenterà un “pacchetto” sulle bonifiche di alcuni siti e una delibera sulle gare di pesca, oltre all’approvazione di una variazione di bilancio dell’esercizio finanziario 2007 dell’Ersa. Infine, l’assessore al Personale Gianni Pecol Cominotto chiederà l’approvazione al regolamento di organizzazione dell’amministrazione e degli enti regionali e informerà sulle dimissioni presentate da un dirigente, «che resterà però – precisa l’assessore – all’interno del comparto unico».

(ha collaborato Marco Ballico)

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