Trieste, accoltellamento a Bagnoli: giovane ferito davanti a casa, indagini in corso

Il 23enne ricoverato a Cattinara con ferite a schiena, braccio e mano. I Carabinieri esplorano tutte le piste, tra aggressione familiare e contesto legato agli stupefacenti

Gianpaolo Sarti
Trieste - Veduta del comune di Dolina - San Dorligo della Valle. Immagine pubblicata il 27.12.2016
Trieste - Veduta del comune di Dolina - San Dorligo della Valle. Immagine pubblicata il 27.12.2016

 

Di sicuro, per ora, ci sono solo le tre ferite alla schiena, al braccio e alla mano. Perché sul movente e su chi possa essere il possibile aggressore, non c’è uno straccio di verità. È ancora avvolto nel mistero l’accoltellamento del ventitreenne triestino di Bagnoli: il giovane era stato aggredito mercoledì scorso, poco dopo mezzanotte, davanti a casa, situata in una strada privata, silenziosa e priva di illuminazione.

L’indagine fa capo ai Carabinieri, diretti dal pm Matteo Tripani. Gli investigatori stanno battendo tutte le piste possibili, dunque sia quella di un’aggressione consumata in ambito famigliare, sia quella legata agli stupefacenti. Come confermato da più fonti, le forze dell’ordine si erano presentate più volte nell’abitazione della vittima.

L’ipotesi che il ventitreenne possa essere stato ferito da un individuo che ha a che fare con questo contesto, c’è. Il ragazzo, peraltro, in passato era già stato aggredito, sebbene non in modo così grave.

In questi giorni di ricovero il ventitreenne è stato sentito dai Carabinieri. Il racconto, stando a quanto trapela, è apparso lacunoso e confuso. A tratti anche contraddittorio.

Ma è possibile che il giovane non ricordi esattamente cosa ha subìto. D’altronde era mezzanotte passata, era buio. Lui comunque sostiene di non aver visto il volto dell’aggressore. E di non essere in grado di attribuirgli un nome e un cognome. Il ragazzo ha parlato di una «sagoma» che gli si è scagliata contro, mentre lui era di spalle e si stava accingendo a entrare e casa, proprio mentre era intento ad aprire la porta con le chiavi.

Ma anche su questo punto gli elementi forniti dalla vittima sono effettivamente nebulosi. Non è chiaro, infatti, se il giovane sia stato colpito da un individuo che lo aspettava all’esterno, nell’oscurità; accanto ai gradini che conducono all’ingresso della palazzina; oppure, piuttosto, da una persona che si trovava già all’interno dell’abitazione. Il ventitreenne è stato trascinato o spinto dentro? C’è stata una colluttazione?

Gli investigatori, comunque, hanno trovato tracce copiose di sangue dentro all’alloggio, nell’atrio vicino alla porta, e non fuori. Il condominio non presentava alcun segno di effrazione.

La vittima ha cercato di difendersi come ha potuto. Colta di sorpresa, ha prima subìto un primo fendente alla schiena nella parte sottoscapolare, quindi uno al braccio e un altro ancora alla mano mentre appunto tentava di schermirsi.

L’aggressore è poi fuggito. Il ventitreenne è rimasto per terra, insanguinato, ma è riuscito a prendere il cellulare e ad allertare i soccorsi. Sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica del 118, oltre alle pattuglie dei Carabinieri. I sanitari hanno poi portato il giovane all’ospedale di Cattinara con il codice giallo. Le sue condizioni non erano gravi, ma ha rischiato il perforamento di un polmone.

Chi l’ha colpito è poi fuggito facendo perdere le proprie tracce.

L’indagine, come detto, è appena cominciata. Al vaglio dei militari dell’Arma anche un altro episodio avvenuto in questi giorni nelle vicinanze dell’abitazione teatro dell’accoltellamento, quindi sempre a Bagnoli della Rosandra: un residente ha filmato la presenza di un individuo che si aggira di sera nelle vicinanze di una casa con in mano un arnese. Secondo la testimonianza del residente, lo sconosciuto ha rotto una porta-finestra, è entrato e ha rubato.

Riproduzione riservata © Il Piccolo