Motoscafo affondato nel golfo di Trieste: iniziate le operazioni di recupero
Il DIWA II si era inabissato a causa di un’avaria al motore: sarà trasportato in un cantiere navale. Sul posto una ditta specializzata e la Capitaneria di porto

Sono in corso lunedì mattina le operazioni per il recupero del motoscafo di 14 metri, il DIWA II, affondato lo scorso 29 agosto nel golfo di Trieste a circa 660 metri dalla diga Rizzo. Dieci turisti carinziani si erano trovati improvvisamente in acqua, fortunatamente nessuno si era fatto male e nessuno aveva rischiato di annegare.
Le operazioni di recupero sono complesse e delicate. Potrebbero durare fino a sera. L'imbarcazione a motore, di proprietà di un imprenditore austriaco, giaceva infatti a 20 metri di profondità. Si era inabissata a causa di un'avaria al motore.

Per recuperarla, i sub di una ditta specializzata hanno agganciato stato alcuni palloni sui lati dello scafo. Ma è necessario svuotare l'acqua imbarcata, altrimenti il peso eccessivo non consente il sollevamento con una gru. Si tratta di un pontone dotato di una gru di 30 metri. Il DIWA II sarà poi trasportato in un cantiere navale. Stanno operando una ditta specializzata e la Capitaneria di porto.
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