Trieste basket tra Roma e Milano: il futuro di Matiasic si decide tra RedBird e PalaEur
Nuovo colpo di scena sul futuro della Pallacanestro Trieste: mentre resta viva l’ipotesi Roma, spunta il nome di RedBird e uno scenario clamoroso che porta a Milano

La situazione intorno a Paul Matiasic continua, con il passare delle settimane, a regalare colpi di scena.
Se fino a pochi giorni fa il trasferimento della Pallacanestro Trieste a Roma sembrava un binario unico, magari contrastato dalla cordata di Donnie Nelson, le ultime indiscrezioni cambiano completamente la prospettiva. Matiasic non sta semplicemente cercando una nuova casa, sta cercando il partner perfetto per un progetto che gli consenta di sviluppare il suo business l.
L'indiscrezione più pesante riguarda il contatto con RedBird. Se Matiasic sta davvero parlando con il fondo di Gerry Cardinale, lo scenario cambia radicalmente.
RedBird ha già le mani su Milano attraverso il Milan e ha una visione dello sport puramente americana: intrattenimento, stadio di proprietà (o gestione diretta) e sinergie tra brand. Spostare la squadra a Milano, magari legandola a doppio filo con il mondo rossonero, creerebbe un polo sportivo senza precedenti in Italia.
Tuttavia, c'è un ostacolo chiamato Olimpia Milano: è difficile immaginare che Armani accetti di buon grado un inquilino così ingombrante e ambizioso nella sua città. Tornando alle vicende romane, la cronaca si fa serrata.
Da un lato c'è chi assicura che Matiasic non abbia ancora chiesto il trasferimento ufficiale perché distratto dalle sirene milanesi, ma dall'altro spunta una conferma secca: "La domanda per Roma è stata avanzata".
Cosa significa? Molto probabilmente che Matiasic sta giocando su più tavoli.
Presentare la domanda per Roma gli serve per non restare col cerino in mano se la trattativa con RedBird dovesse sfumare, ma allo stesso tempo gli dà forza contrattuale: può dire ai milanesi di avere già un piano B concreto nella Capitale. Il passaggio cruciale sarà la prossima settimana. Quando si andrà alle buste per l'assegnazione degli spazi al PalaEur, Matiasic dovrà scoprire le carte. Non si può stare a Roma e a Milano contemporaneamente, e soprattutto non si può continuare a tenere Trieste nel limbo.
E Trieste? Osserva col fiato sospeso, consapevole che il suo titolo sportivo è diventato merce di scambio.
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