Trieste ricorda il 12 giugno 1945: in Municipio la solenne cerimonia per la fine dei "quaranta giorni"
L'assessore Everest Bertoli commemora la liberazione dall'occupazione jugoslava: «In aggiunta e non in contrapposizione al 25 aprile, qui celebriamo la democrazia e Trieste italiana». Onori a San Giusto e il ricordo dello storico gesto di Sergio Mattarella a Basovizza

Una data densa di significato storico per Trieste e per l'intero territorio giuliano. Si è tenuta questa mattina, all'interno del Consiglio comunale, la cerimonia solenne per commemorare il 12 giugno 1945, anniversario della fine dei quaranta giorni di occupazione jugoslava della città.
A rappresentare il sindaco è intervenuto l'assessore comunale Everest Bertoli, che nel suo discorso nell'aula municipale ha voluto sottolineare il valore identitario di questa ricorrenza: "Questa giornata ci ricorda che grazie a quella vera liberazione oggi noi possiamo dire 'viva la libertà', 'viva la democrazia', 'viva Trieste italiana'".
Una ricorrenza in aggiunta al 25 aprile
Nel ripercorrere le pagine della storia passata e recente, l'assessore Bertoli ha evidenziato la peculiarità del contesto locale, spiegando che città come Trieste, Gorizia, Monfalcone e Muggia riconoscono pienamente il valore nazionale del 25 aprile come celebrazione dell'antifascismo, ma hanno voluto istituire ufficialmente anche la ricorrenza del 12 giugno. Una scelta nata, ha precisato l'assessore, "in aggiunta e non in contrapposizione" alle celebrazioni della Liberazione nazionale.
Un passaggio significativo del discorso è stato dedicato al percorso di pacificazione internazionale. Bertoli ha infatti citato come momento fondamentale per il territorio lo storico incontro in cui il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica di Slovenia si sono tenuti per mano, in silenzio, davanti al monumento nazionale della Foiba di Basovizza, luogo in cui proprio durante i quaranta giorni di occupazione del 1945 si consumarono eccidi ed esecuzioni sommarie.
Il programma delle cerimonie
Al termine della seduta commemorativa in Municipio, le autorità civili e militari si sono spostate nella prospiciente piazza dell'Unità d'Italia per assistere alla solenne cerimonia dell'Alzabandiera.
Successivamente, il corteo istituzionale ha raggiunto il Parco della Rimembranza, sul colle di San Giusto, dove è stata deposta una corona d'alloro in omaggio alla lapide che custodisce la memoria di quei tragici giorni del 1945. Le celebrazioni ufficiali della giornata si chiuderanno questo tardo pomeriggio, nuovamente in piazza Unità, con il rito dell'Ammainabandiera.
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