«Trieste deve puntare sulle infrastrutture»

Trattenere sul territorio il 75 delle imposte versate dai residenti e partecipare alla creazione della grande macro regione del Nord. Questi i due principi ispiratori della campagna elettorale della Lega Nord, evidenziati ieri dal parlamentare triestino Massimiliano Fedriga. «La Lega Nord ha messo in campo importanti progetti per Trieste, città che ha bisogno di un futuro – ha detto - e noi glielo vogliamo dare proprio con questi programmi. Abbiamo analizzato le potenzialità della città – ha aggiunto - guardando al passato, a ciò che la rese grande e florida, perciò oggi bisogna puntare sul porto, sulle ferrovie, sulle infrastrutture, sulla fiscalità di vantaggio per battere la concorrenza della Slovenia. I candidati del Pd, Debora Serracchiani e del movimento 5Stelle, Saverio Galluccio – ha evidenziato - sono contrari a questi progetti per banali motivi di partito – ha concluso – perciò gli elettori non devono avere dubbi e scegliere la Lega Nord perché questa é una battaglia per Trieste». Concetti ribaditi dal segretario provinciale del Carroccio, Pierpaolo Roberti: «Il Friuli Venezia Giulia e' fondamentale nell'ambito del progetto della macro regione. Uniti ad altre importanti regioni del Nord – ha affermato – potremo battere i pugni sul tavolo con maggior forza». Giacomo Stucchi, senatore e vice segretario federale della Lega Nord, ha ricordato che «Il Nord ha sempre rappresentato il fulcro produttivo di tutto il Paese. Affondarlo – ha detto - significa volere il male dell’Italia. Col 25 per cento delle tasse spedite comunque a Roma si possono affrontare le cosiddette spese indivisibili – ha continuato, spiegando la ragione della divisione delle risorse ricavate con le imposte - e realizzare opere fondamentali per tutto il Paese, ma si eviterebbe di regalare soldi a chi non se li merita. Il 75 per cento che rimane – ha proseguito - e' invece il giusto riconoscimento per chi ha sempre lavorato duramente».
Il vice segretario provinciale, Radames Razza ha colto l’occasione per una frecciata al sindaco, Roberto Cosolini: «Clamoroso il suo silenzio sull'atto vandalico di cui siamo stati vittime nel gazebo di piazza della Borsa».
Ugo Salvini
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