Trieste dietro le quinte alle Olimpiadi coreane con Raphael e Corrado

Le emozioni dei due concittadini presenti ai Giochi invernali in importanti ruoli di supporto, sanitario e tecnico, agli atleti

Ci sono anche due triestini nei vari team volati in Corea del Sud per le recenti Olimpiadi invernali. Non sono conosciuti dal grande pubblico ma hanno avuto comunque due ruoli di rilievo, uno per la squadra britannica e l’altro per quella italiana. Sono Raphael Rinaldi, responsabile del settore medico della Federazione di bob inglese, e Corrado Giordani, coreografo della nazionale azzurra di pattinaggio artistico.

Fisioterapista dal 1995, formatosi all’Università di Nizza e a quella di Melbourne, Rinaldi vive all’estero dal 2003 e ha lavorato in Francia, Australia, Irlanda e Regno Unito. «Sono in Uk dal 2007, sono capo del settore medico in seno alla Federazione di Bob britannica dopo il quinto posto della squadra alle Olimpiadi di Sochi nel 2014. La passione per gli sport invernali – racconta – mi è stata trasmessa da papà Dario e mamma Gabi, che mi hanno portato in giro per le Dolomiti sin da tenera età, una passione poi proseguita con l’attività nello Sci Club 70. Sono alla mia quarta esperienza olimpica dopo Sydney 2000, Torino 2006 e Londra 2012, il mio ruolo full time si svolge in tre ambiti: guidare la strategia dei servizi medici in supporto alla squadra, gestire e coordinare la provvigione di questi in Uk e, durante la stagione in giro per il mondo, fornire servizio di fisioterapia dello sport alla squadra olimpica. Un ruolo tosto – sottolinea – ma in un certo senso un’opportunità per chi esercita in Uk questa professione».

Al rientro il bilancio dell’esperienza è molto positivo. «I coreani sono molto gentili e disponibili, naturalmente il rischio è la stanchezza mentale vista la frenetica attività del villaggio olimpico, con duemila persone in costante movimento. Il freddo poi è stato molto secco, mai una nuvola per settimane. Non vedo l’ora di rientrare per un po’ a Trieste nei prossimi giorni – conclude – e fare un paio di piste con gli amici dello Sci Club 70 sulle Dolomiti».

Molto diversa la storia di Corrado Giordani. «A Trieste mi sono iscritto, unico maschio, in una scuola di danza, dopo qualche anno ho avuto l’occasione di partecipare a uno stage con i maestri del Teatro alla Scala che mi hanno invitato a trasferirmi subito a Milano dove sono approdato a 17 anni». Ha lavorato poi al Teatro dell’Opera di Zurigo e con Aterballetto, compagnia con la quale è andato in scena nei maggiori teatri di tutto il mondo per 15 anni, interpretando i personaggi dei più grandi balletti del repertorio contemporaneo e moderno e partecipando alle grandi produzioni televisive, al fianco dei migliori artisti internazionali da Luciano Pavarotti ad Alessandra Ferri. «Terminata la mia carriera da ballerino ho intrapreso la strada di coreografo nel mondo pattinaggio artistico su ghiaccio, che nel corso degli anni mi ha riservato davvero molte soddisfazioni. Il mio ruolo – ricorda Giordani – è quello di portare in scena, esattamente come succede nel balletto a teatro, un programma ricco di interpretazione. Quando il pattinatore emoziona emozionandosi, vuol dire che il risultato è raggiunto, senza ovviamente tralasciare gli elementi tecnici. Sono appena rientrato dalle Olimpiadi invernali e, così come è stato per Sochi 2014, l’atmosfera che si è respirata è stata davvero esaltante. Qui trovi il meglio dello sport mondiale. Essere presenti a manifestazioni che rappresentano il raggiungimento massimo a cui ogni atleta aspira non può che riempirti di orgoglio».

Giordani arriva da una serie di successi e si prepara ad altri grandi eventi. «Nel 2014 ho partecipato al reality “Pechino express” in coppia con la coreografa di “Amici” Alessandra Celentano, ho curato le coreografie dell’ultimo film di Alessando Siani “Mister felicità” con Diego Abatantuono, e ho appena finito di collaborare al videoclip di Bianca Atzei “Fire on ice”, che sarà la colonna sonora dei campionati del mondo di pattinaggio che si svolgeranno a Milano dal 21 marzo al Forum di Assago, manifestazione dove sarò il direttore artistico, e che culmineranno con un Gran Gala da me ideato, trasmesso in mondovisione, con la partecipazione dei migliori pattinatori oggi sulla scena mondiale».

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