Trieste, furto durante il vernissage. Rubati disegni per mille euro
Sparite tre opere del giovane Facchini sotto gli occhi dei presenti in Sala Veruda. L’artista ha sporto denuncia. «Forse i miei lavori piacevano davvero molto...»

Foto BRUNI 05.07.17 Via Ginnastica-Giovani & Arte
TRIESTE «Forse piacevano così tanto che qualcuno ha pensato bene di prenderli e portarli via...». Il giovane artista triestino Nicola Facchini la prende con filosofia e ci scherza su. In effetti fa difficoltà a pensare che le sue opere possano essere state oggetto di un furto premeditato. Ma sono sparite, questo è certo.
Facchini, ventotto anni e con un laboratorio di pittura in via Ginnastica (“La Poltrona Viola”), in questi giorni sta esponendo i suoi lavori nella sala Veruda di Palazzo Costanzi: una decina di opere tra dipinti e installazioni in ceramica, oltre a una serie di disegni.

Silvano Trieste 2018-08-27 La mostra di Nicola Facchini e i bozzetti delle opere rubate
Giovedì scorso, alle sette di sera, l’inaugurazione. Il vernissage è affollato.
Quando l’evento si conclude, attorno alle nove e mezza, un amico fa notare all’artista la mancanza di alcuni pezzi: tre disegni a mano su carta, quasi degli schizzi, che facevano parte di altre serie appese sul muro e sugli espositori allestiti in sala.
Le opere ritraggono un boccale di birra, un paio di occhiali (utilizzato anche per ii pieghevoli degli inviti) e un dito. Erano fissati su alcuni cubi con della colla. «Non c’erano più», conferma Facchini. «Ci sono rimasto molto male».
Sulle prime il ragazzo ha pensato a uno scherzo. O a un errore. Ma non era così. Le tre riproduzioni erano state tolte, quasi strappate via da qualcuno.
«Non so chi possa essere stato - osserva il giovane artista, che abbina la pittura alle sculture - e non penso che i tre disegni siano stati rubati per rivenderli. Penso che se li sia presi qualcuno a cui piacevano».
Valore? Circa 350 l’uno, a sentire l’artista. «Il disegno che ritrae gli occhiali è stato usato per gli inviti - spiega il ventottenne - e quindi può avere più valore».
Facchini ha fatto denuncia in Questura. «Non è possibile che quei pezzi siano stati persi o scambiati con altro materiale della mostra, come i volantini ad esempio - osserva il ventottenne - anche perché erano attaccati sugli espositori. Quindi sono stati asportati».
Spariti all’improvviso. Rubati. «Quanto accaduto mi fa sorridere - aggiunge il giovane artista triestino - non pensavo che i miei lavori piacessero così tanto da spingere qualcuno a sottrarli», ripete. «In effetti è strano, anche perché non riesco a immaginare che qualcuno poi si metta a rivendere... mah, davvero incredibile. Stano anche perché nessuno ha visto nulla...».
Facchini ha sostituito i pezzi mancanti con altri simili, rifatti appositamente per la mostra. Delle copie degli originali, in buona sostanza, che sono stati riappesi in sala per non lasciare la mostra sguarnita.
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








