Trieste, il negozio “a tutto basket” ostaggio del degrado del palazzo che lo ospita

Spandimenti, allagamenti,  rischio di cortocircuiti e soprattutto i pezzi che cadono dall’alto e “allontanano” i clienti: titolari pronti alla guerra legale
Lasorte Trieste 20/07/20 - Via Mazzini, Negozio Sport Basket
Lasorte Trieste 20/07/20 - Via Mazzini, Negozio Sport Basket

TRIESTE Spandimenti dalle tubature, allagamenti e caduta di materiali vari dai piani superiori a ogni acquazzone, con un rischio continuo di cortocircuiti all’impianto elettrico. È la condizione con la quale sono costretti a convivere i titolari del negozio “Triple” di via Mazzini, appartenente alla catena di punti vendita dedicati al basket, nata a Varese e presente anche a Legnano, Senigallia e Reggio Emilia e, dal 2018 appunto, nella nostra città. L’edificio sul quale sorge l’esercizio commerciale è lo stesso che ospitava lo storico negozio di articoli sportivi “Marinoni” e che da alcuni lustri versa, diroccato, in pessime condizioni. Per la struttura, nel 2015, era stata annunciata in pompa magna la realizzazione di un nuovo hotel di lusso. Un’ipotesi poi abbandonata strada facendo, tanto da spingere appunto gli attuali affittuari ad aprire un negozio dedicato alla palla a spicchi proprio in quella parte di via Mazzini più vicina alle Rive, contribuendo così a rivitalizzare una zona fino a poco tempo fa dedicata esclusivamente agli uffici. «Il locale, quando siamo entrati, l’abbiamo trovato in condizioni perfette - spiegano i titolari dell’esercizio commerciale - ma è il resto del palazzo a trovarsi in uno stato di degrado totale».

I problemi più seri sono sorti all’incirca un anno fa, quando i vetri delle finestre dell’ultimo piano, esposte verso l’esterno, hanno iniziato a cadere con sempre maggiore frequenza, con conseguente grave rischio per i pedoni. Tanto da costringere addirittura Trieste Trasporti a spostare di una cinquantina di metri la fermata del bus. «Per noi avere la fermata davanti alla vetrina era fondamentale – spiegano i titolari – perché ci aiutava ad attrarre la clientela, senza parlare dei nastri biancorossi e delle transenne che impediscono alle persone di avvicinarsi alle vetrine e fanno pensare che il negozio non c’è o che sia in fase di ristrutturazione». Insomma, una mannaia ulteriore per chi è già stato vessato dalla chiusura prolungata nel periodo dell’emergenza Covid. Titolare della struttura è la Vettore Adriatico srl che però, a detta dei gestori del “Triple”, non ne vuol sapere di interfacciarsi con i suoi affittuari per cercare di venire incontro alle loro problematiche. «Siamo stufi di vederci snobbati dai proprietari – sbottano – nonostante paghiamo regolarmente l’affitto. Abbiamo notificato loro tutto, anche il recente intervento dei Vigili del fuoco, senza ricevere mai alcuna risposta». E così ora la palla passa agli avvocati, che hanno in mano foto e perizie dei danni subiti. Che ammontano a qualche migliaio di euro, in quanto al termine degli allagamenti molto del materiale tecnico presente in magazzino era diventato giocoforza invendibile. Il negozio, fra area espositiva e magazzino, è grande 150 metri quadrati. «Da Varese – raccontano i titolari – ci viene garantita la copertura legale ed è il motivo per il quale non stiamo mollando di un centimetro». Il tutto nella speranza che a “mollare” non sia prima il palazzo sul quale sorge il negozio.—

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