In fiamme una bombola di acetilene, lungo intervento dei vigili del fuoco in via Caboto a Trieste

All’arrivo dei pompieri, i dipendenti dell’azienda avevano già spento le fiamme, ma la squadra di pronto intervento, insieme alla Nbcr, ha monitorato la fuoriuscita del gas per 20 ore. Adesso la bombola è stata messa in sicurezza in un contenitore pieno d’acqua

I vigili del fuoco di Trieste mettono in sicurezza la bombola di acetilene
I vigili del fuoco di Trieste mettono in sicurezza la bombola di acetilene

Una bombola di acetilene, situato nel piazzale esterno di un’azienda in via Caboto a Trieste, ha preso fuoco nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto, verso le 15.50. 

Una squadra dei vigili del fuoco di Trieste è intervenuta immediatamente, supportata da un’autobotte, dalla squadra del Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico) e dal funzionario di guardia. L’acetilene è un gas altamente infiammabile usato soprattutto per la saldatura e il taglio dei metalli.

All’arrivo dei vigili del fuoco, gli addetti dell’azienda avevano già spento le fiamme, che avevano interessato il gruppo valvolare e l’ogiva della bombola, e avevano avviato le operazioni di raffreddamento mediante l’impiego di acqua.

Il monitoraggio della bombola con la termocamera
Il monitoraggio della bombola con la termocamera

Utilizzando la termocamera, i pompieri hanno rilevato una lieve perdita dal gruppo valvolare. Così è iniziato un monitoraggio costante della temperatura, proseguendo contemporaneamente l’azione di raffreddamento con acqua nebulizzata.

Le operazioni di monitoraggio e raffreddamento sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte, fino al mezzogiorno di giovedì 27 agosto, quando la bombola è stata collocata in un contenitore riempito d’acqua dove rimarrà per alcuni giorni, in completa sicurezza, fino al successivo recupero da parte dell’azienda proprietaria.

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