Incendio nel Porto vecchio di Trieste: due migranti morti intrappolati sotto un solaio

Il rogo è divampato attorno alle 23.30 di domenica. I corpi di un uomo e di una donna sono stati individuati soltanto dopo ore di ricerche: avrebbero riportato gravi ustioni ed erano rimasti intrappolati dopo il cedimento di un solaio. All'interno degli spazi in cui è scoppiato l'incendio c'erano anche altri migranti che sono riusciti a fuggire in tempo

Gianpaolo Sarti
I soccorsi sul luogo della tragedia nel Porto Vecchio di Trieste
I soccorsi sul luogo della tragedia nel Porto Vecchio di Trieste

Tragedia nella notte a Trieste, dove due migranti hanno perso la vita in seguito a un incendio divampato all'interno dei magazzini 18 e 19 del Porto Vecchio. Le vittime sarebbero un uomo e una donna, rimasti intrappolati nell'edificio dopo il cedimento di un solaio e morti a causa delle conseguenze del rogo.

L'allarme sarebbe scattato attorno alle 23.30 di domenica 1° novembre. Le operazioni di ricerca e soccorso si sono protratte per diverse ore: i corpi delle due persone, secondo le prime informazioni, non sarebbero stati individuati immediatamente.

Due morti nell'incendio di Porto vecchio a Trieste, corpi ritrovati dopo ore

Il rogo divampato attorno alle 23.30

Le circostanze che hanno provocato l'incendio non sono ancora state chiarite. La situazione sarebbe precipitata con il cedimento di un solaio, che avrebbe travolto le due persone presenti all'interno della struttura, impedendo loro di trovare una via di fuga.

I soccorritori, tra cui varie ambulanze, sono rimaste sul posto fino alle 3 di notte alle ricerca di altre possibili vittime e fintanto che la struttura è stata messa in sicurezza.

I due corpi, purtroppo, erano irriconoscibili e non sarebbe stati rinvenuti documenti. Sul posto è intervenuto anche il pm di turno.

I corpi individuati dopo ore di ricerche

Le operazioni di ricerca sono state particolarmente complesse. I due corpi, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, non sarebbero stati trovati subito, ma soltanto dopo diverse ore.

Le vittime presentavano gravi ustioni sul corpo. Le prime informazioni indicano che sarebbero morte per intossicazione in seguito all'incendio, mentre erano rimaste intrappolate all'interno dei locali.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco e la polizia scientifica, impegnati nelle attività legate all'intervento e negli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.

(Foto Massimo Silvano)
(Foto Massimo Silvano)

Ancora sconosciute identità e nazionalità delle vittime

Al momento non sono ancora note le generalità delle due persone decedute, né la loro nazionalità. Le vittime sarebbero entrambe migranti, un uomo e una donna, ma saranno gli accertamenti a consentire di stabilire con certezza la loro identità.

Restano inoltre da chiarire le cause che hanno innescato il rogo, le condizioni dei magazzini e la dinamica del cedimento del solaio.

Altri immigrati sono riusciti a fuggire

All'interno degli spazi in cui è scoppiato l'incendio c'erano anche altri migranti che sono riusciti a fuggire in tempo.
Ma le due vittime sono rimaste intrappolate dalle fiamme in una stanza del magazzino.

Il rogo sarebbe stato originato da un fuoco che le persone avevano acceso all'interno di uno dei grandi stanzoni per mangiare e per riscaldarsi.

Soccorsi difficili

Sul posto sono giunti anche i carabinieri, la polizia scientifica e il medico legale. Per accedere all'edificio di tre piani i vigili del fuoco hanno indossato gli autorespiratori e sono entrati dal piano terra dove le fiamme avevano completamente avvolto un soppalco in legno che poco dopo è crollato, senza coinvolgere i soccorritori. Mentre una squadra ha iniziato le complesse operazioni di spegnimento un altro gruppo, aprendosi dei varchi con cesoie e vari attrezzi, ha iniziato a ispezionare gli altri 2 piani della struttura rivenendo al primo piano i due corpi.

Spente le fiamme è iniziata la bonifica delle parti andate a fuoco e lo smassamento del materiale che si trovava all'interno del piano terra del magazzino per il quale è stato fatto giungere dalla sede centrale del Comando provinciale di Trieste un miniescavatore cingolato.

Terminate le operazioni di bonifica i vigili del fuoco hanno provveduto a una parziale messa in sicurezza della struttura alla quale già da tempo era stato interdetto l'accesso. Le operazioni, iniziate alle 22.45 di ieri, sono terminate alle 7.45.

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