Trieste, la missione di Aljoša: suonare a chi vive i suoi ultimi giorni le canzoni più amate
Quarantotto anni, di professione musicista e insegnante, Aljoša Saksida suona la fisarmonica, la chitarra e il violino. Alla Pineta del Carso ci va una volta alla settimana e fa il giro delle stanze assieme a Roberta Vecchi, la psicologa dell’Hospice, chiedendo ai pazienti - malati terminali - quale canzone vogliano sentire. Le richieste spaziano da Lucio Battisti a Massimo Ranieri, da Renato Zero a Orietta Berti, dai Queen ai brani della tradizione dialettale come “La Marinaresca”, “La mula de Parenzo”, “El tram de Opcina” e “Co son lontan de ti Trieste mia”. Qui l'articolo.
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