Trieste Maker Faire, oltre 450 inventori in piazza con la fiera dell’ingegno
Creatività e scienza saranno protagoniste della kermesse in programma sabato e domenica: adulti e bambini potranno incontrare scienziati e divulgatori

Una banda di robot che suona utilizzando vecchi macchinari di legno con musica incisa sulle schede perforate di carta di 200 anni fa modernizzata con l’elettronica. O una replica in scala dell’Albero della Vita, quello dell’Expo 2015 di Milano ma alto sei metri. È quanto accade in piazza Unità in occasione della 13° edizione della Maker Faire Trieste, la festa dell’ingegno in programma nel weekend. Spazio a inventori, maker e creativi che nelle casette allestite in piazza presenteranno i loro progetti dando dimostrazioni di tecnologie avanzate e condividendo creatività e scienza con il pubblico di tutte le età.
Organizzato da Ictp e Assessorato all’Innovazione del Comune, con il supporto della Regione, l’evento si preannuncia come un grande spettacolo a cielo aperto, con ingresso gratuito ed orario ampliato.
Battuto il record di maker espositori con oltre 450 iscritti, il numero più alto da quando la manifestazione si svolge in piazza Unità. Molti provengono dalla regione, altri da varie parti d’Italia e da scuole ed università di Slovenia, Croazia, Serbia, Germania, Cechia, Algeria e anche Cina.
Per il sottosegretario di Stato e assessore comunale all’Innovazione Sandra Savino l’appuntamento è un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e tecnologica, capace di coinvolgere giovani, famiglie, scuole, imprese. «Trieste – sottolinea Savino – conferma la propria vocazione internazionale come città della scienza, innovazione e conoscenza, mettendo in rete una serie di competenze, creatività e capacità progettuale. Ed è importante rivolgersi ai giovani con manifestazioni simili attraverso linguaggi accessibili, esperienze concrete e percorsi interattivi».
Per l’assessore regionale alle Autonomie Locali, Pierpaolo Roberti, è un modo per avvicinare i più piccoli a gioco e matematica. «Nella città della scienza per antonomasia, dove la presenza di ricercatori rispetto alla popolazione è fra le più alte d’Europa, è un valore aggiunto per far capire ai giovani che tutto ciò che ci circonda nasconde una base scientifica».
Anche il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Serena Tonel, rimarca l’importanza dell’evento. «Scienza e conoscenza di Trieste rappresentano uno scenario perfetto per una simile manifestazione che mette in collegamento la ricerca scientifica con l’applicazione tecnologica».
Il sindaco, Roberto Dipiazza, ricorda la nascita delle aree di ricerca a Trieste. «Dalla tragedia del Terremoto del Friuli sono nate nuove opportunità come le aree di ricerca. In un momento così difficile siamo riusciti a trasformare una terra, abbandonata da molti costretti a cercar lavoro lontano, in una terra di opportunità».
Il Maker Faire sarà aperto sabato in fascia 12-20 e domenica 10-18, riproponendo la divulgazione scientifica del “Science Picnic”, angolo dedicato alla scienza interattiva attraverso incontri con scienziati e divulgatori e il Fanta Maker, appuntamenti legati al mondo del cinema, serialità televisiva e cultura nerd.
Ritorna anche il FantaQuiz Nigh, quiz a squadre in programma sabato alle 21.30 e l’evento si arricchisce della Ludoteca Galattica, giornata dedicata a giochi da tavolo e di ruolo, sabato all’Urban Center in corso Cavour 2/2.
Nella Cappella Underground, di via Roma 19, spazio domenica ad un momento di approfondimento: Creare un gioco in 200 parole. «Tutto il Maker sarà un grande spettacolo – ricorda Carlo Fonda, co-organizzatore dell’evento – con 93 progetti iscritti, uno più divertente dell’altro. Consiglio di prendersi la giornata libera».
Riproduzione riservata © Il Piccolo








