Trieste, non ce l’ha fatta la donna caduta sulle scale

Maria Marta Qualizza, 92 anni, era scivolata in piazza Perugino. Esclusa la rapina, ma chi ha dato l’allarme al 118 è poi sparito
Silvano Trieste 28/12/2016 Il degrado e abbandono commerciale nei pressi di Piazza del Perugino
Silvano Trieste 28/12/2016 Il degrado e abbandono commerciale nei pressi di Piazza del Perugino

TRIESTE Si chiamava Maria Marta Qualizza e si è spenta in ospedale a 92 anni dopo una bruttissima caduta sulla scalinata di piazza del Perugino nel pomeriggio di domenica scorsa. Con la sua borsa al braccio e vestita in maniera elegante ma sobria, così come le signore della sua età ancora autonome e con tanta voglia di vivere, si era incamminata armata di ombrello in una giornata piovosa, senza sapere che di lì a poco, purtroppo, avrebbe incontrato la morte, passando per quella scalinata, maledetta in questo caso, che da piazza del Perugino porta alla via delle Settefontane, e scivolando e andando infine a sbattere violentemente la testa nel piccolo spiazzo tra le due rampe di scale.

Questo è quanto hanno accertato i carabinieri intervenuti sul posto, dopo aver esaminato la borsa e gli effetti personali della novantaduenne: una caduta accidentale, un incidente. Nulla era stato toccato nel suo portafogli, che era all’interno della borsa, così come le altre cose, particolare questo che ha teso escludere la pista di una rapina finita in tragedia e di un assassino in fuga.

Una rovinosa scivolata, insomma, dovuta con estrema probabilità a un passo falso sulla superficie degli scalini, resa viscida e quindi ancor più infida dalla pioggia che non aveva dato tregua per tutto il giorno.

Trieste, gravissima a Cattinara dopo la caduta sulle scale
Lasorte Trieste 09/02/08 - Piazza Perugino

È stato un passante ad averla notata riversa al suolo in una pozza di sangue, con evidenti difficoltà nel respirare, chissà dopo quanti minuti dalla caduta. Anche perché nella zona a quell’ora, e per il maltempo, non c'erano molte persone. Lo stesso passante ha quindi chiamato intorno alle 16.30 il 118 dal suo telefono cellulare, ma l’uomo o la donna - non si conosce la sua identità - non si è fatto trovare all’arrivo dei sanitari.

Chiamati i soccorsi si è dileguato lasciandola sola, forse per paura o per lo shock di vedere una persona in quelle condizioni, o altro. Sta di fatto che l’anziana è rimasta diversi minuti sotto le gocce di una pioggia inclemente senza nessuno a darle conforto.

Anche se non si può escludere fosse precipitata subito in uno stato di incoscienza dopo la violenta caduta, perché è così che l’hanno trovata i sanitari del 118, intervenuti sul posto nel giro di pochissimi minuti dalla chiamata, con un’ambulanza e un’automedica.

Erano partiti già con il “codice rosso”, che significa effettivo pericolo di vita, e appena hanno esaminato le condizioni della povera donna hanno deciso di intubarla e di trasportarla, confermando il “codice rosso” al reparto di Rianimazione di Cattinara. Dinanzi ai medici dell’ospedale le condizioni della donna sono apparse subito disperate, sia per la gravità dei traumi subiti che per l’età avanzata della ferita.

Inutili si sono così dimostrate le prime frenetiche cure per salvare la vita della paziente, nel giro di pochissime ore la donna si è spenta senza riprendere mai conoscenza, in silenzio, forse senza aver nemmeno patito sofferenze.

Sul luogo della terribile caduta, la scalinata che porta all’altezza del numero civico 14 della via Settefontane, i carabinieri dopo controlli scrupolosi hanno escluso fatti delittuosi o tentativi di rapina, attribuendo con ragionevole certezza la caduta a cause accidentali. Come detto, infatti, tra gli effetti personali della novantaduenne c’erano il portafogli e altri oggetti di valore che sarebbero stati sottratti in caso di rapina.

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