Occupazioni abusive a Trieste, sgomberati 32 alloggi nel 2025

Controlli della Polizia Locale negli stabili Ater e in immobili privati: sgomberi, ripristini e segnalazioni all’Autorità giudiziaria

Laura Tonero

Sono stati 32 gli alloggi che la Polizia locale ha liberato lo scorso anno da un’occupazione abusiva, facendo scattare 21 denunce. In alcuni casi, chi è entrato senza averne diritto in quelle abitazioni è stato raggiunto anche da una denuncia per allaccio abusivo alla rete dell’energia elettrica o, in una circostanza, anche a quella che eroga il gas.

Nello specifico, guardando all’attività degli ultimi quattro mesi del 2025 e resi noti ieri dalla Polizia locale, i controlli scaturiti a seguito di segnalazioni si sono concentrati sugli stabili Ater di Ponziana, San Giacomo e Valmaura, e su alcuni immobili privati di via Molino a Vapore, via San Marco e via Valmaura.

Le verifiche avvengono sempre in sinergia con Ater nel caso di alloggi popolari e con gli operatori di AcegasAps Amga.

Segnalazioni specifiche sull’uso illecito di energia elettrica hanno riguardato invece un esercizio pubblico del Borgo Teresiano e la sede di un’impresa edile a Servola: in entrambi i casi chi ha contattato la Polizia locale per riferire di alcune anomalie ci aveva visto bene, infatti sono stati riscontrati degli illeciti.

Di fatto, comunque, a Trieste non si registra un’emergenza del fenomeno, come invece accade in altre città, «perché interveniamo subito – sottolinea l’assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo – evitando così che le situazioni si incancreniscano e dando anche un segnale evidente che su questi episodi non c’è tolleranza o scarsa attenzione, anzi».

In tutto nell’ultimo quadrimestre dello scorso anno sono state 19 le unità immobiliari controllate, con il deferimento all’autorità giudiziaria di otto persone per occupazione abusiva e danneggiamento aggravato e di undici persone per furto e danneggiamento aggravati.

In tutti i casi gli immobili sono stati sgomberati e restituiti ai legittimi aventi diritto, mentre gli allacci illeciti realizzati in autonomia sono stati eliminati dal personale di AcegasAps Amga.

La Polizia locale comunque puntualizza «che i procedimenti penali nei confronti degli indagati pendono ancora nella fase delle indagini preliminari e che le loro responsabilità effettiva saranno vagliate nel corso dei successivi processi e che non sono fornite generalità degli indagati, né elementi per la loro identificazione».

A lavorare a questi casi nella Polizia locale è il personale del Nis-Nucleo interventi speciali e quello della Polizia giudiziaria. Gli interventi, come dicevamo, sono stati anche orientati da alcune segnalazioni. Con i cittadini che riferiscono della presenza di inquilini non aventi diritto all’interno degli appartamenti o di allacci abusivi alla rete elettrica.

Gli alloggi dove negli ultimi anni la Polizia locale è dovuta intervenire per mettere fine a un’occupazione abusiva, erano immobili liberi o in fase di ristrutturazione. Quasi in tutti i casi chi aveva occupato aveva anche provveduto a creare un allaccio abusivo della luce e, come detto, in un caso del anche del gas, mettendo tra l’altro a repentaglio la sicurezza anche degli altri residenti in quello stabile.

«La collaborazione dei cittadini è preziosa anche in questi casi – conclude de Gavardo – e l’invito che rivolgo loro è di continuare a segnalarci eventuali anomalie, così da consentirci appunto un intervento e una risoluzione repentina della situazione».—

 

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