Trieste onora i caduti nelle missioni internazionali

Una pioggerella sottile e insistente, quasi londinese, ha fatto da scenario, ieri mattina in largo Caduti di Nassiriya, dove è posto l’ingresso del Ferdinandeo, alla “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, istituita per commemorare, appunto, la strage di Nassiriya, una città nell’Iraq sudorientale, dove 17 anni fa, il 12 novembre 2003, rimasero uccisi 19 italiani, tra carabinieri, soldati e civili, e nove civili iracheni, per lo scoppio, davanti all’ingresso della base Multinational Specialized Unit dei Carabinieri partecipanti alla missione Antica Babilonia, di un camion cisterna carico di esplosivo.
È stata deposta una corona d’alloro, portata da due carabiniere in alta uniforme, davanti ai rappresentanti di Prefettura, Regione e Comune.
Presenti alla cerimonia, semplice e austera, il prefetto Valerio Valenti, il presidente del Consiglio regionale Pietro Mauro Zanin, il consigliere comunale Vincenzo Rescigno, con la fascia tricolore, in sostituzione del vicesindaco Paolo Polidori, annunciato in un primo momento, e i vertici del Comando militare dell’Esercito in Fvg e quelli dell’Arma dei Carabinieri, in testa il comandante del Comando provinciale di Trieste, il colonnello Stefano Cotugno.—
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