Scooterista investe un pedone sulle strisce davanti alla stazione di Trieste: entrambi feriti gravi

L'incidente è avvenuto davanti alla stazione ferroviaria, all'altezza del bar Condor. Il pedone stava attraversando sulle strisce: traffico in tilt nella zona

Maria Elena Pattaro
L'incidente in viale Miramare
L'incidente in viale Miramare

Travolta da uno scooter in sorpasso mentre cammina sulle strisce pedonali. È di due feriti il bilancio del grave incidente avvenuto stamattina, 29 settembre, in viale Miramare 11, all’altezza del bar Condor, di fronte alla stazione ferroviaria. Sia lo scooterista, sia la giovane investita sono stati ricoverati a Cattinara in condizioni serie. Lui è un triestino sulla ventina, lei una giovane donna di origine straniera.

Chi abita e lavora lì lo segnala da tempo: quello è un punto pericoloso, uno dei passaggi pedonali più critici dell’arteria stradale, che già di per sé ha il primato poco lusinghiero di essere la strada con il maggior numero di incidenti. «I veicoli sfrecciano. Serve un’isola pedonale, un semaforo o un dosso di rallentamento - dicono gli esercenti -. Vogliamo aspettare che ci scappi il morto, come è successo un anno e mezzo fa davanti al giardino Leonor Fini?». Il riferimento è alla signora Bruna Rogelja, falciata sulle strisce a 74 anni, il 4 marzo 2025 mentre stava andando a prendere il nipote adolescente alla stazione. L’anziana era stata travolta e uccisa da un uomo di 73 anni alla guida di una Ford C-Max azzurra.

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Lo schianto

L’incidente di stamattina, fortunatamente non ha avuto conseguenze così tragiche. Il sinistro è avvenuto intorno alle 9, un orario in cui il traffico è piuttosto sostenuto. La donna stava attraversando sulle strisce, diretta verso la stazione. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, un’auto che viaggiava verso Barcola si sarebbe fermata per darle la precedenza. Non ha fatto altrettanto, invece, il ventenne in scooter, che seguiva la vettura. Il ragazzo, in sella a un Malaguti 125 grigio, avrebbe sorpassato l’auto senza accorgersi del pedone in transito. La donna è stata investita dal mezzo a due ruote. Nell’impatto entrambi sono stati scaraventati a terra.

I soccorsi

I primi ad accorrere sono stati alcuni passanti, che un istante prima erano sobbalzati sentendo il botto. I feriti, in un primo momento erano doloranti ma coscienti. In pochi minuti sono arrivati in viale Miramare i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, due pattuglie della Polizia locale e anche un mezzo dei vigili del fuoco. I malcapitati hanno ricevuto i primi soccorsi sul posto per essere poi trasportati a Cattinara, dove i medici li hanno sottoposti alle cure del caso. Nel frattempo gli agenti della Municipale hanno eseguito i rilievi e gestito la viabilità.

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La Polizia locale sul posto dopo il più recente incidente (foto Massimo Silvano)

Sulla base di una prima ricostruzione, sarebbe stata la mancata precedenza dello scooter al pedone a provocare l’incidente. Saranno comunque gli accertamenti a fare piena luce sull’esatta dinamica, sulle cause e sulle responsabilità dell’incidente.

Inevitabili i contraccolpi sulla viabilità, specialmente in quella fascia oraria in cui molti percorrono quell’asse viario per raggiungere il posto di lavoro. Il traffico ha subìto code e rallentamenti non soltanto lungo viale Miramare, ma di riflesso anche sul quadrante della stazione.

L’allarme

Che quell’attraversamento pedonale sia un punto critico è risaputo tra chi frequenta la zona. «È pericolosissimo! Auto, moto e scooter corrono parecchio senza dare la precedenza ai pedoni» riferiscono le bariste del Condor, che evitano accuratamente di attraversare sulle strisce dipinte a pochi passi dalla loro vetrina. «Preferiamo il passaggio col semaforo (quello davanti a palazzo Parisi, ndr). È molto più sicuro - proseguono le giovani donne -. Questo punto va messo in sicurezza installando un altro semaforo, un’isola pedonale o dei dossi rallentatori». L’altra modifica invocata riguarda l’illuminazione: servirebbero pannelli luminosi per rendere le strisce più visibili, soprattutto di notte.

La voce dei residenti si era fatta sentire già nei mesi scorsi, attraverso una segnalazione al nostro giornale, pubblicata nella pagina delle lettere. «Mi fa molto piacere che l’amministrazione si impegni a rendere più sicure le fermate di viale Miramare 19, 30, 271/1, 303 - scriveva a fine luglio la signora Sabine Christine Von Meer -. Peccato che ancora non si consideri la pericolosità dell’attraversamento all’altezza di viale Miramare 11, tra l’altro molto frequentato e vista la velocità con la quale sfrecciano auto e soprattutto potenti motociclette. Meriterebbe forse qualche segnale luminoso come ad esempio in Campo Belvedere angolo via Udine, lampeggiante alimentato da pannello solare».

«In questo tratto abbiamo due attraversamenti regolati da semaforo: quello di palazzo Parisi e quello di largo Roiano mentre i due passaggi nel mezzo, quello all’altezza del bar Condor e quello del giardino Leonor Fini sono senza protezioni - osserva il calzolaio che ha la bottega accanto al bar -. Qui i pedoni rischiano davvero grosso. Bisogna fare qualcosa».

Secondo i commercianti non è un caso che proprio questi punti siano stati teatro, di recente, di gravi incidenti. Uno su tutti quello di marzo 2025, costato la vita alla pensionata Bruna Rogelja.

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