Trieste, pioggia di multe a Barcola sui non residenti "sbadati"

TRIESTE Se non si leggono i cartelli, le multe fioccano. Nelle ultime tre settimane a una sessantina di “sbadati” la Polizia municipale ha elevato altrettante sanzioni da 80 euro ciascuna per aver parcheggiato l’auto in viale Miramare all’altezza del distributore di benzina. Nella stradina retrostante, dal civico 229 al 267/1, come in parte del piazzale 11 settembre 2001, vige infatti un’ordinanza temporanea che per tutto il periodo estivo, da giugno a settembre, dà la priorità di parcheggiare ai residenti.
Difatti, dal 2014, questi ultimi hanno il diritto di ottenere, dietro pagamento della tariffa prevista, un contrassegno per il transito e la sosta di un autoveicolo di proprietà. È dunque vietato sostare e transitare in quel perimetro. Ma più di qualcuno deve aver tentato la sorte oppure ha avuto una svista. Ed è stato subito pizzicato, visto che è soprattutto Barcola che i vigili urbani pongono la loro attenzione, in particolare nei weekend di sole. «Perché è qui che c’è la maggiore concentrazione di persone», sottolinea il comandante Walter Milocchi. Un’altra zona sensibile, poi, è il primo tratto stradale della Costiera, che precede le gallerie sopra il porticciolo di Grignano.
Lungo il bordo della carreggiata sono in molti che, per accedere al lungomare sottostante, parcheggiano il mezzo in quella zona, per poi procedere a piedi verso viale Miramare grazie a una piccola scalinata. Anche qui sono state comminate altre contravvenzioni. L’anno scorso, seppure non si fosse registrata una grande affluenza, il Comune aveva reso accessibile gratuitamente, con gestione di Esatto, il vicino parcheggio di via Beirut. Per quest'estate non è stato fatto alcun annuncio in merito.
A tal proposito Andrea Polacco, presidente della società partecipata del Comune, spiega: «Il parcheggio al momento non è attivo. Se il Comune, che finora ha dovuto gestire altre emergenze, ci dovesse indicare di attivarlo, lo faremo seduta stante. L’altro anno, anche se era fruibile gratuitamente, non si era registrato un numero di ingressi massicci». —
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