Trieste, prese le “menti” adulte della baby-gang

Sono un 32enne e una 28enne, entrambi romeni. Secondo le indagini della polizia l’uomo avrebbe minacciato i minori, costringendoli a commettere la rapina nella tabaccheria di viale d’Annunzio, con una pistola “scacciacani”, e facendosi poi riconsegnare parte del bottino

Dopo aver sgominato i componenti della baby-gang che si era resa protagonista della rapina alla rivendita Tabacchi di viale d’Annunzio 16, la polizia ha fermato altre due persone che rappresentavano le “menti” della banda. Già dalle prime ore successive la rapina, gli investigatori della Squadra mobile hanno intuito che le direttive alla baby-gang dovevano esser state impartite da qualche persona adulta.

È scattata quindi una serie di perquisizioni nelle abitazioni di due sospettati, entrambi cittadini rumeni, un uomo di 32 anni e una donna di 28, Grigore Dorin Sima e Annamaria Tompi. Nell’appartamento della donna è stato rinvenuto lo storditore elettrico mentre in quello dell’uomo una pistola soft air di tipo semi-automatico che l’uomo avrebbe usato per minacciare i ragazzini e costretti a commettere la rapina.

Dalle indagini è emerso che la banda, immediatamente dopo la rapina, si è radunata in una via secondaria e lì è avvenuta la restituzione dello storditore elettrico e la consegna dei 40 euro di bottino all’uomo, il quale ha ricompensato la baby-gang con 20 euro. I due mandanti adulti della rapina sono stati sottoposti al fermo di iniziato di delitto e portati al carcere del Coroneo. Gli investigatori sono al lavoro per verificare se alla banda possono esser attribuiti altri delitti verificatisi ultimamente a Trieste.

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