Trieste ricorda Cossetto nell’83esimo anniversario della morte

Forte commozione durante la cerimonia in memoria di Norma Cossetto, studentessa istriana infoibata. Il commento di Dipiazza: «Dopo decenni l’oblio è stato spezzato»

La cerimonia a ricordo di Norma Cossetto (Foto Silvano)
La cerimonia a ricordo di Norma Cossetto (Foto Silvano)

Forte commozione durante la cerimonia in memoria di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana seviziata dai partigiani titini e lunedì 5 ottobre ricordata nell’83.mo anniversario della sua tragica scomparsa nel 1943.

La cerimonia si è tenuta nei pressi della stele alla sua memoria dedicata, nella via che porta il suo nome, secondo un momento solenne organizzato e curato dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd).

Erano presenti le autorità locali, il Gonfalone della città di Trieste e i labari delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, i rappresentanti della Lega Nazionale, della Federazione Grigioverde, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dei Reparti Logistici.

La cerimonia è stata introdotta dall’intervento di Andrea Legovini della Lega Nazionale. Successivamente, don Davide Chersicla, parroco di San Lorenzo Martire a Servola, ha letto la preghiera e impartito la benedizione. Oltre ai presenti la cerimonia è stata seguita dalle finestre dei condominio che si affacciano nel rione degli esuli.

A rappresentare il Comune c’era il sindaco Roberto Dipiazza, che ha reso omaggio al sacrificio della martire deponendo una corona d’alloro sulla stele, sulla quale sono impresse le parole: «A Norma cui l’amore patrio spinse a far dono della vita per l’italianità della sua Istria. Trucidata nella notte tra il 4 e 5 ottobre 1943».

Il sindaco Dipiazza, nel suo discorso, ha quindi ripercorso le tappe del cammino intrapreso per restituire dignità storica e memoria al dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata: «Sono profondamente orgoglioso di quanto siamo riusciti a realizzare in questi anni. Dopo quarant’anni di un silenzio assordante, che rappresentava un’offesa intollerabile per chi ha dovuto abbandonare tutto, abbiamo finalmente spezzato l'oblio», ha osservato Dipiazza.

La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un mazzo di fiori ai piedi del monumento da parte dei familiari di Norma Cossetto.

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