Trieste rischia di perdere la Prefettura
Secondo la bozza del ministro leghista Calderoli sono inutili nelle città con meno di 250 mila abitanti. Balsamo: "Bisognerebbe riscrivere lo Statuto speciale". Rosato: "Faremo le barricate"

Abolire le Prefetture è la nuova frontiera della Lega Nord, e quella di Trieste sarebbe tra le candidate alla sparizione. Il ministro per le Riforme Roberto Calderoli ha già pronta una bozza in cui annuncia, con la cancellazione di 1612 enti «più che inutili, dannosi», anche un taglio netto agli «Uffici territoriali del Governo» dove la popolazione provinciale non raggiunge i 250 mila abitanti. Secondo Calderoli «le prefetture sono istituzioni napoleoniche». In un’ottica iperfederalista com’è quella della Lega sono anche «organi di controllo romani», sempre usando i termini del ministro. Meglio i Comuni, aggiunge, che possono fare tante più cose in più rispetto a ora, ma da salvare anche le Province che invece da più parti sono indicate come a rischio di taglio, insomma come enti pleonastici fra tutti.
Che il capoluogo di regione di una regione a statuto speciale resti con la Prefettura orfana di un prefetto, dei suoi uffici e delle sue funzioni sul territorio in una zona peraltro delicata come questa è proposta che appare abbastanza sbalorditiva. E in effetti, se mai la bozza Calderoli diventerà qualcosa di più concreto o entrerà nel dibattito parlamentare (cosa che ancora non è avvenuta) bisognerà ben vedere se resterà indenne da modifiche anche sostanziali, pur essendo il ministro degli Interni, Roberto Maroni (il più direttamente interessato all’eventuale «ribaltone») leghista egli stesso.
E a Trieste che cosa si dice? Il prefetto Giovanni Balsamo evita di entrare anche solo in una analisi tecnica delle funzioni territoriali dell’Ufficio del governo, si limita a considerazioni istituzionali: «In Friuli Venezia Giulia - osserva - le prefetture e i commissari di governo sono stati previsti all’atto di costituzione della Regione a statuto speciale nel 1963, quindi per recepire questa eventuale riforma bisognerebbe prima riscrivere lo Statuto». Aggiunge Balsamo, senza nemmeno sfiorare il merito della questione: «Il lavoro della Prefettura è di una sua particolare complessità, e l’ente ha una rilevanza che va ben oltre i limiti che può avere una semplice opera di riassetto organizzativo, è cosa molto particolare nell’ordinamento italiano».
Questioni di sicurezza, di rappresentanza, di controllo e gestione dei rifugiati politici e degli immigrati, mediazioni di lavoro, controllo antimafia, concessione di cittadinanza, punto di riferimento per le vittime di usura ed estorsione, braccio «laico» delle forze di polizia, responsabile per la toponomastica: la Prefettura ha questi e molti altri compiti, e i prefetti sono stati proprio in questi giorni dal presidente Napolitano esortati «a rappresentare un punto di riferimento per garantire i diritti fondamentali di tutte le persone presenti in Italia».
«Io abolirei tutte ma proprio tutte le Prefetture - dice invece con energia Massimiliano Fedriga, parlamentare della Lega Nord e d’accordo riga per riga col suo ministro di riferimento -, c’è già un sindaco che può fare tutto, e il sindaco è eletto dai cittadini, anche le Province vanno mantenute (solo per Trieste bisognerebbe fare un discorso a parte se diventasse città metropolitana), perché anche in Provincia ci sono degli eletti scelti dai cittadini, il prefetto è nominato da Roma, e quella dei prefetti è ormai diventata una casta chiusa». Non crede, Fedriga, che le Prefetture lavorino, anzi: «Ma che cosa fanno che non possa essere eseguito da Comune, Questura o Provincia? Comportano solo spese molto elevate: vale la candela spendere questi soldi? Ci siamo fatti la domanda e anche dati la risposta».
«Non è vero - ribatte Ettore Rosato, parlamentare Pd e già sottosegretario nell’ultimo governo Prodi -, proprio con Prodi tentammo questa azione, ma per le città con meno di 200 mila abitanti, scoprendo che lo sconquasso era grande e il risparmio molto piccolo. Secondo me - aggiunge - questa bozza Calderoli non avrà seguito, voglio proprio vedere Maroni che cosa dice. L’unica cosa sensata che può fare il governo è fermare la nascita di Prefetture nuove, e non lo sta facendo. Io sfido Calderoli a fare finalmente qualche cosa di riformistico, ma certo se proprio vuole cancellare le Prefetture assicuro che noi per la Prefettura di Trieste siamo pronti ad andare sulle barricate».
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