Trieste, Sacchetta ripulita: dal fondale emerge anche un cassonetto
La mattinata ecologica Barcolana Sea Project ha visto impegnati 70 volontari tra sub e personale a terra. Il commento di Toffoli: «La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva»

Tra bottiglie, lattine, contenitori di plastica e pneumatici, durante la pulizia del fondale realizzata alla Sacchetta nel corso dell’evento “Barcolana Sea Project” è emerso anche un cassonetto delle immondizie. Tra sub e personale a terra, sono stati 70 i volontari impegnati lungo i moli Fipsas.

«La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva e solo lavorando insieme possiamo consegnare alle future generazioni un mare più pulito» ha sottolineato Adriano Toffoli, consigliere nazionale di Altritalia Ambiente e organizzatore dell’iniziativa. L’evento è giunto alla sesta edizione e, come ha ricordato Toffoli, ogni anno l’impegno si rinnova con maggiore determinazione: «La quantità e la varietà dei rifiuti recuperati confermano che c’è ancora molto da fare. Ricordiamo sempre a tutti che il mare non è una discarica, è un patrimonio da preservare e difendere ogni giorno».
I sub hanno portato a galla una lunga serie di oggetti, spesso caduti dalle imbarcazioni o dalle rive, come bicchieri, pentole, stoviglie e barattoli, oltre a tanti pneumatici, spesso usati come parabordi. Il personale a terra ha provveduto a separare tutto, per smistarlo nei contenitori della raccolta differenziata.

Il lavoro dei volontari è iniziato attorno alle 8 con i breafing poi i sommozzatori sono scesi in acqua per perlustrare l’area e riportare in superficie i vari oggetti. Tutto si è concluso in tarda mattinata, sotto gli occhi incuriositi di tanti cittadini che si sono fermati per assistere all’iniziativa.

Le operazioni sono state rese possibili grazie al comitato regionale Fipsas, a Barcolana e a Bignami Sub, Circolo Ghisleri, Sub Sea Club Trieste, Murena Diving Sport Club, Circolo Sommozzatori Trieste, Deep Blue Diving, Immersioni con i caschi, Guardia di Finanza e Corpo dei Pompieri volontari. Lo smaltimento è stato poi eseguito in collaborazione con Comune di Trieste e AcegaApsAmga.
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