Trieste, Sacchetta ripulita: dal fondale emerge anche un cassonetto

La mattinata ecologica Barcolana Sea Project ha visto impegnati 70 volontari tra sub e personale a terra. Il commento di Toffoli: «La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva»

Micol Brusaferro
Dalla Sacchetta è riemerso anche un cassonetto
Dalla Sacchetta è riemerso anche un cassonetto

Tra bottiglie, lattine, contenitori di plastica e pneumatici, durante la pulizia del fondale realizzata alla Sacchetta nel corso dell’evento “Barcolana Sea Project” è emerso anche un cassonetto delle immondizie. Tra sub e personale a terra, sono stati 70 i volontari impegnati lungo i moli Fipsas.

Il cassonetto
Il cassonetto

«La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva e solo lavorando insieme possiamo consegnare alle future generazioni un mare più pulito» ha sottolineato Adriano Toffoli, consigliere nazionale di Altritalia Ambiente e organizzatore dell’iniziativa. L’evento è giunto alla sesta edizione e, come ha ricordato Toffoli, ogni anno l’impegno si rinnova con maggiore determinazione: «La quantità e la varietà dei rifiuti recuperati confermano che c’è ancora molto da fare. Ricordiamo sempre a tutti che il mare non è una discarica, è un patrimonio da preservare e difendere ogni giorno».

I sub hanno portato a galla una lunga serie di oggetti, spesso caduti dalle imbarcazioni o dalle rive, come bicchieri, pentole, stoviglie e barattoli, oltre a tanti pneumatici, spesso usati come parabordi. Il personale a terra ha provveduto a separare tutto, per smistarlo nei contenitori della raccolta differenziata.

Un momento della pulizia dei fondali (foto Lasorte)
Un momento della pulizia dei fondali (foto Lasorte)

Il lavoro dei volontari è iniziato attorno alle 8 con i breafing poi i sommozzatori sono scesi in acqua per perlustrare l’area e riportare in superficie i vari oggetti. Tutto si è concluso in tarda mattinata, sotto gli occhi incuriositi di tanti cittadini che si sono fermati per assistere all’iniziativa.

Parte del materiale ritrovato (foto Lasorte)
Parte del materiale ritrovato (foto Lasorte)

Le operazioni sono state rese possibili grazie al comitato regionale Fipsas, a Barcolana e a Bignami Sub, Circolo Ghisleri, Sub Sea Club Trieste, Murena Diving Sport Club, Circolo Sommozzatori Trieste, Deep Blue Diving, Immersioni con i caschi, Guardia di Finanza e Corpo dei Pompieri volontari. Lo smaltimento è stato poi eseguito in collaborazione con Comune di Trieste e AcegaApsAmga.

 

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