Truffe agli anziani a Trieste, smantellata la banda con base a Napoli: 6 misure cautelari

L’indagine dei Carabinieri parte da due colpi a Muggia e Aurisina: 18 truffe scoperte e 50.000 euro recuperati

Operazione dei carabinieri. Archivio Silvano
Operazione dei carabinieri. Archivio Silvano

Un’organizzazione criminale altamente strutturata, con base nel napoletano e ramificazioni in tutta Italia, specializzata in truffe agli anziani. È il quadro emerso dall’operazione “Fumo del Vesuvio 2”, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Trieste in collaborazione con i colleghi di Napoli.

L’inchiesta ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari (tre arresti in carcere per i presunti vertici e tre obblighi di dimora) e alla denuncia di altri dieci soggetti, tra Campania, Molise e Lazio. L’indagine è scattata all’inizio del 2025 dopo due episodi avvenuti in Friuli Venezia Giulia: un colpo sventato ad Aurisina e uno consumato a Muggia da un giovane “trasfertista”.

L’identificazione del corriere ha permesso agli investigatori di risalire all’intera filiera: una vera e propria «azienda del crimine» a struttura piramidale guidata da un trentenne di Casalnuovo di Napoli. I numeri complessivi dell’inchiesta tracciano la portata del fenomeno: otto persone arrestate e 19 denunciate in stato di libertà, 18 truffe scoperte in diverse regioni (Fvg, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Marche e Campania), circa 50.000 euro di proventi e refurtiva recuperati

L’organizzazione operava con ruoli ben definiti, sfruttando l’emotività e la vulnerabilità delle vittime, si era strutturata con una centrale operativa e telefonisti, che da Napoli contattavano anziani su utenze fisse, fingendosi carabinieri o avvocati e inventando un grave incidente stradale causato da un parente.

Poi, tenendo la linea occupata, impedivano alla vittima di chiamare i familiari per sapere se fosse vero o chiamare il 112. La loro richiesta: somme ingenti o gioielli per evitare l’arresto del familiare. I trasfertisti, poi, arrivavano sul posto con un’auto a noleggio e si presentavano a casa dell’anziano per ritirare il bottino e fuggire. 

Come sottolineano i carabinieri, gli anziani diventano facilmente vittime di malintenzionati che sfruttano la loro buona fede. Anche se si tratta di un fenomeno nazionale, le truffe a Trieste sono diventate particolarmente diffuse, anche a causa dell’alto numero di anziani residenti.

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