Trieste, si finge donna su Fb per perseguitare la ex

TRIESTE Non bastavano le telefonate e i messaggi incessanti. Gli appostamenti sotto casa e i sopralluoghi in auto. No, non bastavano: per tentare di riallacciare con la ex ha giocato anche la carta social creando un profilo Facebook falso. E si è finto donna.
Comparirà in Tribunale, davanti a un giudice, un quarantaseienne triestino accusato di stalking nei confronti della ex compagna. L’imputato, stando a quanto riferito dalla donna, ha messo a segno una serie di atti persecutori. Lo avrebbe fatto per mesi e mesi: da agosto dell’anno scorso a gennaio di quest’anno.
Tutto comincia quando i due si lasciano. Il quarantaseienne parte subito all’attacco con una serie di atteggiamenti insistenti. La vittima, di fronte a quei primi comportamenti, sporge subito querela. Ma come spesso accade nelle relazioni difficili, tra i due è un tira e molla: la coppia si riavvicina e lei ritira tutto. Ma quando il rapporto si chiude definitivamente (l’uomo viene lasciato di nuovo), la situazione peggiora. Il quarantaseienne pretende spiegazioni. E va spesso sotto casa della donna per aspettarla. Talvolta le urla dalla strada chiedendole di affacciarsi al balcone.
Suona insistentemente il citofono, la attende nel parcheggio condominiale. Ed ecco, ancora, la raffica di telefonate e messaggi. Ci prova spesso, anche usando utenze di altre persone. L’uomo fa di più, coinvolge amici e parenti chiedendo che intercedano per lui.
Quando tutti i tentativi cadono nel vuoto, crea il falso profilo Facebook utilizzando il nome di un’amica delle madre di lei. Prima chiede l’amicizia, quindi torna alla carica con i messaggi in chat, in modo da convincere la ex a ricucire: «Perché gli fai del male, lui morirebbe per te...». «Ti ha sempre amato, gli piacerebbe abbracciarti», questi i messaggi inviati.
L’imputato avrebbe provato pure ad accedere abusivamente alla mail della ex fidanzata.
Una mossa, questa, che ha comportato per il quarantaseienne un’ulteriore incriminazione. Comportamenti che avrebbero messo a dura prova la donna, costretta a passare le giornate con l’ansia di trovarsi davanti l’ex fidanzato o di ricevere telefonate e messaggi da lui.
La prima udienza del processo è fissata per i primi di ottobre. La donna è difesa dall’avvocato Sara Pecchiari. —
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