Trieste, smantellata banda internazionale dedita al narcotraffico di cocaina ed eroina
TRIESTE Un'automobile con doppio fondo prelevava la merce a Rotterdam per trasportarla in Friuli Venezia Giulia passando per il Brennero o per il valico di Tarvisio. Da qui la merce veniva in parte ceduta a complici in regione e in parte caricata su un'altra automobile che riforniva altri complici in Veneto, Lombardia, Liguria, Toscana e Umbria.Ma non si trattava di prelibatezze italiane, come suggerivano le insegne della società fittizia "Eat enjoy", e i vestiti da cuoco degli autisti, bensì di cocaina ed eroina. Sono i dettagli dell'omonima operazione illustrati nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 11 giugno, in questura a Trieste dal pm della direzione distrettuale antimafia di trieste, Massimo De Bortoli.Indagine iniziata nel 2018 da un'autodenuncia alla questura di Udine di uno dei due corrieri (italiano residente a gorizia e coniugato con un'albanese che, avendo perso un carico da 14 chili di cocaina, temeva ritorsioni dall'organizzazione), e conclusasi oggi con 26 mandati di custodia cautelare (13 in carcere e 13 ai domiciliari), di cui 21 eseguiti stamane. La rete criminale, il cui cervello erano due cittadini albanesi a Rotterdam (arrestati), vedevano prevalentemente albanesi tra i membri della banda, "abituata a metodi sbrigativi con chi sgarrava", spiegano dalla questura di Trieste, con un ramo gestito da italiani nell'area di Imperia. Il video della polizia di Stato. L'articolo
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