Trieste, sul rigassificatore lo stop di Clini: «Serve un nuovo sito»

La proceduta di impatto ambientale (via) congelata con un decreto per 180 giorni per incompatibilità con i traffici portuali
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini parla con i giornalisti a fianco del portone di Palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri, 3 agosto 2012. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini parla con i giornalisti a fianco del portone di Palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri, 3 agosto 2012. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Sospensione della valutazione di impatto ambientale (Via) per 180 giorni e nuovo sito da individuare per Gas Natural. È la conclusione alla quale è giunto il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in merito al rigassificatore di Trieste. In particolare, il provvedimento prende atto delle mutate situazioni del traffico marittimo a Trieste e delle prospettive di potenziamento delle attività previste dal Piano regolatore portuale. Il rigassificatore, se realizzato con le modalità progettate dalla Gas Natural, non appare compatibile con il traffico portuale attuale e soprattutto con gli sviluppi futuri. «Il nuovo decreto - commenta il ministro Clini - sospende l’efficacia della Via rilasciata nel luglio del 2009 e rinvia alla Gas Natural e all’Autorità portuale la decisione di provvedere entro sei mesi a individuare per l’impianto una localizzazione alternativa compatibile con il Piano regolatore portuale, oppure a modificare il Piano regolatore in modo da renderlo compatibile con il progetto del terminale».

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