Trieste, un uomo tenta di scippare una donna in via Trento mentre porta la figlia all’asilo

Lo sconosciuto ha infilato le mani nella borsetta e poi ha tentato di portarla via, la donna è riuscita a divincolarsi. La polizia lo sta cercando

Gianpaolo Sarti
La foto dello sconosciuto di spalle
La foto dello sconosciuto di spalle

Stava camminando sul marciapiede di via Trento spingendo il passeggino con la bambina piccola per portarla all’asilo, come fa ogni mattina. Erano le 8.50. È stato qualche istante appena: all’improvviso ha sentito un movimento della borsetta che teneva a tracolla e il tintinnio delle chiavi appese alla zip interna. Sulle prime non ha capito, poi si è girata di scatto e si è resa conto di cosa le stava accadendo: c’era un uomo con le mani infilate nella sua borsa. Stava rovistando dentro come niente fosse.

Cos’è successo

È una giovane madre, una ventisettenne triestina, la vittima del tentato furto avvenuto la mattina martedì 22 settembre per strada, in borgo Teresiano, all’altezza del civico 15 di via Trento. Sul posto è intervenuta la polizia.

L’autore non è stato ancora né rintracciato né identificato. Ciò che si sa, è che si è dileguato rapidamente in direzione piazza Libertà.

Stando alla descrizione fornita dalla giovane madre, si tratterebbe di una persona straniera. «Aveva la pelle abbastanza scura...», ha spiegato agli agenti. La ragazza è riuscita ha scattare una foto da dietro mentre lo sconosciuto si allontanava a passo svelto. E quella foto ora è in mano alla questura che ha avviato ricerche specifiche con le volanti. Anche perché l’uomo, considerando la disinvoltura che ha esibito nell’infilare le mani nella borsetta della ventisettenne mentre questa camminava, potrebbe colpire nuovamente.

Le pattuglie hanno setacciato piazza Libertà, largo Città di Santos, innanzitutto, ma anche l’area dei magazzini abbandonati del Porto Vecchio. Ma del malvivente non si sa ancora nulla.

La reazione del marito della giovane

«Mia moglie – conferma il marito della giovane, un quarantenne triestino (A.R. le sue iniziali) – martedì mattina stava accompagnando la bambina all’asilo. Si è resa conto di avere le mani di uno sconosciuto nella sua borsetta grazie soprattutto al rumore delle chiavi che custodiva dentro. Quando ha realizzato ciò che stava succedendo, questo uomo si è ritratto borbottando “Scusa, scusa” e se n’è andato scappando via.

Per fortuna mia moglie non l’ha inseguito perché altrimenti sarebbe stato rischioso. L’ha fotografato e ha chiamato me e la polizia. Io sono arrivato subito. Istintivamente la prima preoccupazione di mia moglie è stata la bambina nel passeggino. Comunque – aggiunge il quarantenne – ciò che è successo è intollerabile. Non è accettabile che una persona, in questo caso una giovane donna, mia moglie, cammini per strada e subisca una cosa del genere. E in pieno giorno... di mattina lungo una strada, via Trento, del centro. Credo che ormai – commenta il marito – anche qui a Trieste siamo arrivati a un punto di non ritorno in termini di sicurezza e stranieri. Qui il tema non è il razzismo – conclude – ma il fatto che ci sono criminali in giro consapevoli di poter fare quello che vogliono perché tanto resteranno impuniti. Siamo stufi, non si può andare avanti così».

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