Trieste torna set per il docufilm sui 300 anni del Punto franco

Si intitolerà “Trieste, 300 anni di porto aperto” il film documentario della durata 52 minuti che sarà realizzato con riprese fatte in città e in Austria, a partire da ottobre, dalla “Venicefilm”.
La società di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva veneta, già nota per “Rosso Istria”, “Vajont - Il Coraggio di Sopravvivere” ed “Esodo”, ha deciso infatti di dedicarsi a questo tema partendo da due presupposti: la ricorrenza dei 300 anni dall’istituzione del Porto franco e il fatto che lo scalo triestino oggi è il primo porto in Italia per volume complessivo di merci in transito, con oltre 62 milioni di tonnellate.
«Trieste – ha spiegato ieri Alessandro Centenaro, produttore della “Venicefilm” – è oramai snodo internazionale per i flussi di scambio tra i mercati dell’Europa centro-orientale e l’Asia. Il nostro film documentario – ha aggiunto – si soffermerà in particolare sulla figura storica di Maria Teresa d’Austria, che diede un forte impulso allo sviluppo e alla modernizzazione di tutta la città. L’obiettivo sarà duplice – ha concluso Centenaro – perché puntiamo da una parte a far conoscere e e a raccontare l’antica e significativa storia del porto e della città, e dall’altra a mettere in evidenza come la modernità del disegno economico-politico immaginato tre secoli fa non rappresenti solo un astratto omaggio al passato, ma anche una riflessione per le ulteriori strategie di sviluppo in via di attuazione».
Collaborazione e sostegno alla “Venicefilm” sono garantiti dall’Unione degli istriani, nella cui sede è avvenuta la presentazione di ieri: «È importante che si conosca la storia di Trieste – ha spiegato ieri il presidente Massimiliano Lacota – che con l’Istria è stata un tutt’uno per secoli».
Il regista sarà Giovanni Ziberna.—
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