Trieste, minaccia di morte due operatrici del Csm: arrestato dai carabinieri
Il paziente pretendeva di poter ottenere la somministrazione di specifiche sostanze. A fronte di un diniego e a un tentativo di dialogo, l'uomo ha reagito con violenza, danneggiando anche alcuni beni

Ancora un’aggressione ai danni del personale che opera nei Centri di salute mentale. Questa volta teatro della violenza è stata la struttura di via Gambini a Trieste dove un utente ha minacciato pesantemente di morte due operatrici, usando anche frasi come “Ti stupro”, “Ti taglio a pezzi”, “Ti taglio la testa”. Il paziente pretendeva di poter ottenere la somministrazione di specifiche sostanze.
A fronte di un diniego e a un tentativo di dialogo, l'uomo ha reagito con violenza, danneggiando anche alcuni beni in uso al quel Csm. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.
«Si tratta di «episodi che stigmatizziamo con forza – così la segreteria della Fials - gli operatori sanitari, per lo più donne, devono poter svolgere la loro attività di assistenza e cura nella massima sicurezza, non possono operare con la paura di essere aggrediti per cui ribadiamo la richiesta a chi di competenza di adottare ogni provvedimento necessario a rendere il posto di lavoro, qualunque esso sia, sicuro».
Poche ore prima, nello stesso centro, per i problemi causati da un’altra paziente era intervenuta la Polizia locale.
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