Trieste, minaccia di morte due operatrici del Csm: arrestato dai carabinieri

Il paziente pretendeva di poter ottenere la somministrazione di specifiche sostanze. A fronte di un diniego e a un tentativo di dialogo, l'uomo ha reagito con violenza, danneggiando anche alcuni beni

Laura Tonero

Ancora un’aggressione ai danni del personale che opera nei Centri di salute mentale. Questa volta teatro della violenza è stata la struttura di via Gambini a Trieste dove un utente ha minacciato pesantemente di morte due operatrici, usando anche frasi come “Ti stupro”, “Ti taglio a pezzi”, “Ti taglio la testa”. Il paziente pretendeva di poter ottenere la somministrazione di specifiche sostanze.

A fronte di un diniego e a un tentativo di dialogo, l'uomo ha reagito con violenza, danneggiando anche alcuni beni in uso al quel Csm. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

«Si tratta di «episodi che stigmatizziamo con forza – così la segreteria della Fials - gli operatori sanitari, per lo più donne, devono poter svolgere la loro attività di assistenza e cura nella massima sicurezza, non possono operare con la paura di essere aggrediti per cui ribadiamo la richiesta a chi di competenza di adottare ogni provvedimento necessario a rendere il posto di lavoro, qualunque esso sia, sicuro».

Poche ore prima, nello stesso centro, per i problemi causati da un’altra paziente era intervenuta la Polizia locale.

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