Trieste, viaggio nei boschi del Carso sulle tracce di un'umanità in fuga
TRIESTE Due scarpette bianche da ginnastica e un giubbino azzurro. Avrà quattro anni, forse cinque. Sembra di vederla e di sentirla, mentre si sveglia accanto a mamma e papà, magari fa i capricci, vorrebbe giocare. Fermarsi un po’. Ha già camminato tanto, troppo. Ma c’è soltanto silenzio nei boschi di Dolina, sopra la Val Rosandra, nel Carso triestino. È metà mattina. Loro, i migranti, se ne sono già andati per raggiungere Trieste, l'approdo. Ma prima di addentrarsi molti si fermano a dormire nei boschi. Il reportage. Video di Andrea Lasorte
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