Trionfa una canzone gradese e sul podio bisiachi e friulani

Vince “Al sielo de setembre” della mamola Marchesan, poi “Via de là” dell’isolano Barzellato che riceve il voto della giuria. Terzi i ragazzi del coro Diman di Turriaco
Bonaventura Monfalcone-25.08.2019 Festival della canzone del FVG-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-25.08.2019 Festival della canzone del FVG-Grado-foto di Katia Bonaventura



Vince una canzone del Festival gradese, Al sielo de setembre, scritta da una friulana, Giulia Daici e cantata da una mamola, Elena Marchesan. Secondo posto per una canzone sull’esodo istriano, Via de là, scritta da un gradese, Andrea Barzellato, che ha fatto da spalla al primo cantante, il veneziano Alessandro Sinatra. Terza piazza invece per un coro di ragazzi di Turriaco, I Diman, con il brano scritto in friulano, Fioi da stessa Tiara, da due bisiachi, Max Natali e Caterina Biasiol, che ha vinto il festival friulano dei cori giovanili di Udine.

È rappresentato probabilmente in questo particolare intreccio di luoghi e interconnessioni che si racchiude il significato del Festival della Canzone Dialettale del Friuli Venezia Giulia ideato e voluto da Roberto Montanari della Assoeventi che ha curato anche la produzione e la regia. Una manifestazione che ha goduto del coordinamento di Donata Gos, Dario Zampa, Fulvio Marion e Leonardo Tognon (questi ultimi tre hanno anche presentato la serata). Tutti gli altri brani in gara sono stati classificati al quarto posto pari merito anche se con ogni probabilità a ridosso del podio ci potrebbero stare un paio di altre canzoni che sono state particolarmente applaudite dal folto pubblico accorso al Palazzo regionale dei Congressi che è risultato pressoché esaurito, cioè poco meno di un migliaio di persone.

Il riferimento è per Nova vita del cantautore Manuel Dominko che l’ha interpretata magistralmente e, di tutt’altro spensierato genere, quella che è da considerarsi una canzone da festival che più facilmente di altre potrà essere cantata in giro. Ma anche per Magnar fa ben di Silvia Pierotti e Boris Cernic cantata da Starši Ensemble. Entrambi questi due brani arrivano dal Cantafestival de la Bisiacaria.

Al festival regionale prendono parte le prime tre canzoni dei festival di Grado, della Bisiacaria, del Friuli, di Trieste e di Muggia. Unico neo della serata è che uno dei brani in gara che arrivava dala Bisiacaria non è nemmeno eseguito, quindi escluso dalla votazione in quanto all’ultimo momento il cantante è stato costretto a dare forfait causa un improvviso e forte calo di voce. Si tratta del brano Un amor senza fin di Ivan Crico e Livio Greco che doveva essere cantato da Michel Florean. Il Festival è iniziato con un omaggio a Grado. Guidati dal maestro Francesco Gregori, i componenti del coro Gravo Canta hanno eseguito uno dei brani più significativi e belli della tradizione locale intitolato Cussì xe nato Gravo. Un brano che anche i gradesi presenti in sala (tra questi, abbastanza numerosi, rientrano anche le persone di origine istriana che dopo l’esodo hanno trovato casa nell’isola) hanno ovviamente cantato assieme al coro.

La scelta delle canzoni è stata fatta dal pubblico presente in sale alla quale votazione si sono aggiunti i giudizi di una apposita commissione di esperti. Questi ultimi hanno anche determinato l’assegnazione del Premio della giuria alla canzone pregna di significato e ricca di spunti tecnici scritta da Andrea Barzellato, quella che fa riferimento all’esodo istriano intitolata Via de là e nella classifica finale ha conquistato anche il secondo posto. —



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