«Triste telenovela sul Centro trasfusionale»

«La triste telenovela sull’avvio del Centro unico trasfusionale Trieste-Gorizia, già previsto per il primo aprile e posticipato di almeno 2 mesi per motivi organizzativi, continua e tutte le...

«La triste telenovela sull’avvio del Centro unico trasfusionale Trieste-Gorizia, già previsto per il primo aprile e posticipato di almeno 2 mesi per motivi organizzativi, continua e tutte le perplessità e preoccupazioni più volte esposte dalla Fials-sanità si sono rivelate purtroppo fondate».

È quanto rileva Tiziana Mucci, responsabile provinciale del sindacato che aveva sin dall’inizio sottolineato l’impossibilità di partire con il servizio per effetto di diverse criticità. «La richiesta della Fials è sempre stata e rimane – precisa Tiziana Mucci - quella di mantenere il servizio in capo all’Ass isontina e fa piacere che anche altre parti sociali oggi si prendano a cuore la questione (meglio quasi tardi che mai). In ogni caso, quello che auspichiamo è che le future fasi applicative del progetto, se proprio si volesse portarlo a compimento, vedano il coinvolgimento degli operatori interessati e del sindacato. Questo sia a tutela della professionalità del personale ma anche e soprattutto per la sicurezza dei pazienti, ricoverati nei reparti ospedalieri e bisognosi di terapie trasfusionali urgenti. Probabilmente il servizio trasfusionale sarà solo il primo ramo d’azienda ceduto dall’Ass Isontina. Non è certo una questione di campanilismo, ma la reale preoccupazione per il lento e progressivo depauperamento della sanità pubblica goriziana che già oggi si trova in una grave crisi d’identità». «L’applicazione della legge regionale di riordino del Servizio sanitario regionale, che prevede l’Ass isontina accorpata all’Ass triestina a partire dal primo gennaio 2014, non fa altro che confermare le nostre preoccupazioni su un più che probabile ridimensionamento dei servizi alla salute per i cittadini dell'Isontino». (fra.fa.)

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