Troppe dichiarazioni Il commissario impone ai medici il silenzio

. Troppe le prese di posizione in contesti pubblici da parte del personale dell’Aas 2 sulla decisione della Regione di chiudere il punto nascita di Palmanova. Almeno per il commissario Antonio Poggiana, che con una lettera protocollata giovedì ha richiamato il personale al rispetto dei principi di correttezza che regolano il comportamento del dipendente pubblico. Poggiana è esplicito e si riferisce al dibattito in corso sulla riorganizzazione sanitaria: «A seguito dei recenti articoli di stampa in cui si è assistito ad un susseguirsi di esternazioni in contesti pubblici relativamente alle recenti scelte regionali in ambito sanitario – si legge nel documento –, … si ritiene necessario richiamare il personale al rispetto dei principi generali di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa». Cita la normativa nazionale e il Codice di comportamento dei dipendenti dell’Aas 2 del 2015. Un richiamo ai doveri di diligenza, lealtà, correttezza «che vanno tenuti maggiormente presenti – scrive – in fasi delicate come quella avente a oggetto il processo di riorganizzazione degli Enti del servizio sanitario regionale». Insomma attenzione agli interventi in dibattiti pubblici e no alle prese di posizione che possano risultare offensive o denigratorie per l’Azienda.
Poggiana ricorda che eventuali manifestazioni di opinioni durante eventi o riunioni devono avvenire «esclusivamente a titolo personale». Evidentemente sono stati ritenuti inopportuni gli interventi effettuati da alcuni dipendenti in occasione di manifestazioni pubbliche. Inoltre, citando l’articolo 13 del regolamento aziendale, Poggiana ricorda al personale il rispetto del segreto d’ufficio, le norme sulla tutela del trattamento dei dati personali, il divieto di effettuare dichiarazioni pubbliche offensive o denigratorie, ma anche l’impegno a non fornire informazioni relative ad atti e azioni amministrative. Insomma un monito a non far trapelare documenti o decisioni prese in seno all’Azienda e un invito ad agire “secondo integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità, ragionevolezza e imparzialità». —
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