Troppi cambi di prof: scatta la protesta

CERVIGNANO. Genitori sul piede di guerra nelle scuole superiori della Bassa. Sotto accusa le nomine degli insegnanti all’Isis Bassa Friulana, dove gli studenti sono costretti a fare i conti con un avvicendamento vorticoso di docenti, che inevitabilmente suscita disagi e proteste. Di fronte alle lamentele delle famiglie, che in alcuni casi minacciano il trasferimento dei figli in un altro istituto, il dirigente scolastico, Aldo Durì fa il punto della situazione. «Il peccato originale - chiarisce il preside - credo risieda nelle procedure di determinazione degli organici. All’Isis se ne contano sei e pertanto la formazione delle cattedre è stata fin dall’inizio problematica. Il divieto di formare cattedre "orario", cioè su più sedi, ha ulteriormente complicato l’operazione. Questa situazione totalmente irrazionale dovrebbe trovare soluzione il prossimo anno, quando le istituzioni scolastiche accorpate in seguito a dimensionamento, come la nostra, saranno chiamate a costituire un’unica istituzione scolastica dotata di personalità giuridica, autonomia amministrativa e da un unico organico comprendente i diversi organici delle scuole accorpate».
C’è un altro problema che incombe. «Gli insegnanti trasferiti da noi avrebbero dovuto rimanere tre anni - aggiunge Durì -. Molti, dopo pochi giorni, sono partiti per altri lidi, preferibilmente al Sud, in assegnazione provvisoria. Ci siamo precipitati a nominare i supplenti, ma le graduatorie non erano state rinnovate e allora abbiamo nominato con la formula “fino ad avente diritto”. Quando sono uscite le nuove graduatorie abbiamo dovuto ricominciare tutto: in tre mesi i ragazzi hanno assistito a un defilé di docenti. Un tanto li ha disorientati».
Il preside cita il caso del socio sanitario di Palmanova. Materia scienze umane. «Il titolare, che viene dal Sud, non entra nemmeno in classe che è già in aspettativa. Passa un mese prima di trovare un supplente. Dura un mese e mezzo, poi sceglie un incarico più conveniente. La supplente del supplente entra in servizio e si mette in maternità e così siamo giunti al quarto supplente. Quanto durerà? In tanti casi, esaurite le graduatorie, abbiamo dovuto assumere giovani neolaureati del posto, spesso usciti dal nostro istituto, e questo, in un contesto deprimente, è positivo. Altre volte il posto è rimasto vacante: ancora oggi i ragazzi del Mattei di Palmanova attendono il loro professore di tedesco».
Elisa Michellut
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