Troppi contagiati, San Canzian chiude tutti i siti sportivi anche all’aperto

Vietata dal sindaco ogni disciplina, anche il pattinaggio individuale

SAN CANZIAN D'ISONZO. Poco più di 6 mila residenti, spazi tra cinque centri urbani. San Canzian chiude tutte le palestre e le aree sportive all’aperto a fronte di una crescita dei contagli di Sars-Cov-2 che non accenna a rallentare nelle ultime due settimane. Nella mattinata di ieri, a fronte di 26 positivi, contro i 18 di una settimana prima e gli 8 del 17 ottobre, il sindaco Claudio Fratta ha firmato l’ordinanza di chiusura immediata e fino al 24 novembre degli impianti sportivi, con sospensione delle attività al chiuso e all’aperto nelle palestre scolastiche e in tutte le strutture comunali. Fa eccezione la sola attività didattica di educazione motoria da parte del locale Istituto comprensivo Dante Alighieri, in base, comunque, alle misure decise e adottate a livello nazionale.

Nelle palestre e negli altri impianti sportivi i referenti delle società potranno entrare solo per l’eventuale ritiro di attrezzature, materiali e documenti, oltre che per la manutenzione di impianti e strutture, pur sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. «È stata e rimane una decisione sofferta – dice il sindaco –, ma che, come amministrazione comunale, riteniamo necessaria a fronte dell’andamento dell’epidemia nel nostro territorio, anche se non mi risulta al momento ci siano persone ospedalizzate tra le 26 positive, cui vanno aggiunti altre 6 cittadini in quarantena». Non risultano fortunatamente casi nella residenza privata per anziani presente nella frazione di Pieris.

Il Comune da ieri mattina ha iniziato quindi a contattare le associazioni con cui c’erano comunque già stati contatti negli ultimi giorni a fronte del progresso peggioramento della situazione. Si ferma quindi ora tutto lo sport, anche quello, come il pattinaggio artistico, che stava proseguendo gli allenamenti individuali, sfruttando anche la pista all’aperto sottoposta a un rifacimento proprio negli ultimi mesi da parte del Comune. «Negli ultimi giorni il numero dei contagiati tra la popolazione è però in netto e preoccupante aumento – sottolinea Fratta – e questo induce ad adottare le maggiori precauzioni e misure possibili per evitare l’ulteriore diffusione del virus a livello locale».

L’amministrazione comunale ha ritenuto invece che sia «prioritaria la tutela ed il mantenimento delle attività scolastiche di ogni ordine e grado presenti sul territorio e i servizi ad esse connessi, quale ad esempio anche l’attività di educazione motoria scolastica». Da qui l’ordinanza che ieri è stata inoltre affiancata dalla pubblicazione di un nuovo bando per l’assegnazione di buoni spesa, utilizzando i fondi statali non utilizzati in primavera, le donazioni dei cittadini, che sono continuate ad arrivare, e il contributo ricevuto dalla Fidas-Advs provinciale. «La situazione resta difficile per una serie di persone e famiglie», conferma il sindaco del comune bisiaco. 

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