Troppi immigrati: così l’integrazione è difficile. Parola del dem Delbello

La numerosa comunità bengalese fa sempre discutere e il tetto degli stranieri in classe continua a dividere
Bonaventura Monfalcone-06.04.2016 Furto scuola Nazario Sauro-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.04.2016 Furto scuola Nazario Sauro-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Tiziana Carpinelli

«Con il 23% di immigrati stranieri non c’è integrazione». Non serve una laurea in Scienze politiche, lo ha asserito ieri Fabio Delbello, per fare queste considerazioni «che sembrano scontate». Difatti non è parso vero al sindaco Anna Cisint: le parole del democratico hanno sfondato una porta aperta, ieri in Aula. «La sua sterzata dimostra che avevamo ragione», ha non a caso commentato la prima cittadina della Lega. Il tema dei flussi migratori, un argomento perenne come certe chiome di piante legnose nelle massime assisi monfalconesi, ieri è stato sollevato sul focus delle politiche scolastiche, con Pd, Sinistra ed Elisabetta Maccarini del Gruppo misto a chiedere interventi più puntuali all’amministrazione, per trovare una soluzione alle liste d’attesa negli asili.

«È nell’interesse dell’ente, se questi bambini restano qui, integrare tutti e far sì che diventino bilingui, mentre in città il problema resta aperto», ha sostenuto Delbello, pur sottolineando la questione calda dei ricongiungimenti familiari dovuti per legge e l’esigenza di intavolare con livelli più alti, a Roma, una linea di «redistribuzione dei flussi sui territori», tenendo ben presenti «il diritto alla liberà di culto e l’accoglienza». Diversamente invece dalle progettualità, per esempio in campo edilizio, con i cospicui fondi statali, girati dalla Regione, per finanziare la nuova Sauro, ieri rientrati nell’approvazione di una maxi variazione da oltre 5 milioni. «Se non ci saranno cinque sezioni, ma dieci a Panzano – ha replicato il sindaco – è perché questa amministrazione ha sputato i pallini per ottenere quei fondi e così ristrutturare anche il secondo piano dell’immobile».

In difesa dell’operato dell’ente è giunto anche Ciro Delpizzo (Monfalcone sei tu): «L’integrazione bisogna anche volerla, mentre io rilevo che la comunità bengalese rimane oggi molto chiusa». Quanto alle liste «ci sono sempre state, l’unica differenza è che ora si cerca di gestirle mettendo i soldi per fare in modo che si riaprano scuole». Delpizzo si è detto «stufo» di questo tema e anche infastidito nel vedere che alcuni vengono dipinti sulla stampa come buoni e diligenti, mentre poi si finisce per discriminare altri, come per esempio «i fioi dei cabibi». «Mio padre quando venne qui scelse la casa più vicina alla scuola, non al cantiere – ha aggiunto –, mentre ora alcuni prediligono vivere inc entro perché è più facile».

«Anch’io – ha ribattuto Maccarini rivolgendosi proprio al consigliere della maggioranza – sono stufa di sentir dire che “non vogliono integrarsi”. È una grossa bugia. Mi sarebbe piaciuto vedere Delpizzo alle iniziative della comunità bengalese. Vedrebbe così quante associazioni, anche di giovani, si sono create. Il rione Centro ha dato un segnale e ora lì c’è una donna asiatica a condividere le attività. Perché non apprezzare questi sforzi? ». «Il sindaco – ha concluso – dice che facciamo opposizione fine a se stessa, ma io mi metto a disposizione, come consigliere, per fare inclusione, se c’è questa necessità». –

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