Cede la carreggiata dopo la rottura di una tubatura a Muggia: disagi alla viabilità
Dopo la perdita d'acqua registrata nelle scorse ore, un tratto della carreggiata ha ceduto. Scattano le modifiche alla circolazione mentre proseguono gli interventi di ripristino. Attivata la fornitura dalla Slovenia grazie a un accordo in caso di emergenza

Disagi alla viabilità in strada delle Saline a Muggia, dove nelle ultime ore è crollata una vasta porzione della carreggiata. Il cedimento si è verificato nel punto interessato dalla rottura di una tubatura dell’acqua avvenuta nella giornata di mercoledì 3 giugno, poco prima della rotonda che conduce alla grande viabilità.
A seguito del crollo, le autorità hanno disposto la chiusura del tratto stradale per motivi di sicurezza, che potrebbe comunque essere riaperto già nel pomeriggio di giovedì 4 giugno.
Poco dopo le 14 è stata riaperta via San Clemente con una sola corsia di marcia. Riaperta anche l'uscita della superstrada in direzione Muggia.
80 per cento di Muggia senz’acqua
Trecento litri al secondo dispersi, l’asfalto che si solleva, l’ottanta per cento della città senza acqua. E per la prima volta nella storia, davanti all’emergenza, per il comune viene attivato il rifornimento tramite il collegamento transfrontaliero con Capodistria.
Tutto si è verificato mercoledì pomeriggio, poco dopo le 17: un botto sordo, poi il manto stradale che si gonfia e si crepa. L’acqua che inizia a fuoriuscire con una forza impressionante.
Muggia ha vissuto così ore di emergenza idrica dopo che la condotta principale che percorre strada di San Clemente, poco prima della rotonda che immette sulla grande viabilità, è esplosa in un punto, privando la quasi totalità delle utenze cittadine dell’acqua potabile.
Il guasto, come riportato da AcegasApsAmga, ha riguardato una condotta di tipo DN 400, diametro nominale da 400 millimetri che identifica una delle tubature di maggiore portata della rete, posizionata a circa due metri di profondità sotto il piano stradale che ha reso, fin da subito, evidente come l’intervento di riparazione non sarebbe stato né rapido né semplice.
Perdite di 300 litri al secondo
La pressione accumulata al momento della rottura è stata tale da sollevare fisicamente il manto stradale. I dati tecnici rilevati nelle fasi immediatamente successive alla rottura parlano di 300 litri al secondo di perdita.
L’ottanta per cento delle forniture idriche muggesane è rimasto senz’acqua o con una pressione del tutto insufficiente. Il guasto ha colpito in modo trasversale l’intera comunità, e le segnalazioni dei cittadini si sono moltiplicate rapidamente. Richieste di informazioni e lamentele per la mancanza d’acqua, a testimonianza di quanto il disagio fosse diffuso e sentito.
Sul posto si sono portate rapidamente le squadre di AcegasApsAmga insieme ai Vigili del fuoco e agli agenti della Polizia locale, impegnati a gestire la viabilità, che non ha subito variazioni.
La soluzione temporanea
Individuato il guasto, i tecnici hanno messo in campo una soluzione intermedia per contenere i danni nell’attesa della riparazione definitiva: l’utilizzo della condotta DN 250 che collega i serbatoi Montedoro e Farnei, una tubatura di diametro inferiore rispetto a quella danneggiata, capace di garantire comunque un flusso idrico verso le utenze, sia pure con pressione ridotta. Un bypass non risolutivo ma fondamentale per attenuare i disagi nelle ore di attesa.
La comunicazione ufficiale di AcegasApsAmga ha fornito un quadro tecnico preciso della situazione e delle operazioni in corso. «Si è verificata una rottura di una condotta idrica DN 400», così la nota della multiutility, che ha poi illustrato le misure adottate: «I tecnici stanno lavorando per ripristinare entro un paio d’ore una condizione di semi-normalità del servizio, grazie all’utilizzo della condotta DN 250 tra i serbatoi Montedoro e Farnei e del nuovo collegamento transfrontaliero Muggia-Capodistria inaugurato a marzo».
Quanto ai tempi complessivi, Acegas ha stimato il ripristino completo del servizio nell’arco di ventiquattro ore. Un elemento di rassicurazione non secondario in una situazione che rischiava di protrarsi ben oltre. La multiutility ha inoltre aggiunto come, al momento, non si segnalano criticità sulla potabilità dell’acqua.
La buona notizia, in questa giornata di emergenza, ha riguardato l’attivazione del nuovo collegamento transfrontaliero tra Muggia e Capodistria, entrato in funzione per la prima volta in una situazione di crisi reale.
Il collegamento era stato inaugurato appena a marzo, frutto di un accordo pensato proprio per situazioni di emergenza come quella di mercoledì: 13 litri al secondo la portata garantita dalla rete slovena, un contributo che, sommato al bypass della DN 250, ha permesso di mantenere un flusso verso le abitazioni muggesane anche nelle ore più critiche.
Il sindaco Paolo Poliodori, recatosi nel pomeriggio sul luogo del guasto, dopo aver visionato l’entità del danno, ha sottolineato la novità e il valore di questo strumento: «Si utilizzerà, per la prima volta, l’acqua proveniente dalla Slovenia, grazie a un accordo che, in casi di emergenza, prevede di poter utilizzare la loro rete idrica. Questa è una cosa assolutamente nuova, che torna utile in questo caso in maniera determinante».
Riproduzione riservata © Il Piccolo








