Turisti, +5% in un anno La crescita è trainata dagli stranieri: 10,6%

Nel 2012 sono arrivati a Trieste complessivamente 308mila turisti, il 5% in più rispetto al 2011. Le presenze invece sono aumentate del 3,1%, che significa 764mila persone. Sono numeri di “peso” questi, maturati in un periodo in cui la gente prima di spendere, soprattutto per viaggi e appuntamenti turistici, ci pensa parecchio. Analizzandoli nel dettaglio il dato più significativo pubblicato dal Comune di Trieste è rappresentato dagli arrivi e dalle presenze dei turisti provenienti dall’estero.
Per i primi si registra un aumento del 10,6% mentre il numero delle presenze è ancora migliore e si attesta al 12,1%. Questo significa che i turisti che si sono fermati per due o più giorni a Trieste erano stranieri, non solo austriaci (i più affezionati anche per motivi storici), ma arrivati un po’da tutta Europa, America e Giappone. Quasi a smentire Lonely Planet, la celebre casa editrice australiana nota per le sue guide turistiche.
Lonely ha stilato nel 2012 una classifica delle città più affascinanti del mondo, ma inspiegabilmente ignorate sia dal turismo di massa che da singoli viaggiatori. Al primo posto della classifica c'è proprio Trieste che viene descritta come «un'anomala città italiana» e culla di un «melting-pot culturale con un elegiaco senso del passato» derivato dal suo essere porta del passato impero austro-ungarico e della cultura mitteleuropea, «piena di caffè viennesi e di splendore asburgico». E forse proprio questa originale inchiesta ha contribuito a far conoscere il capoluogo regionale e stuzzicare la curiosità di qualche suo lettore.
Il movimento del turismo italiano invece ha tenuto, con un calo di presenze dell’1,46% mentre gli arrivi si sono attestati sull’1,15% in più. Un risultato “buono”, di gran lunga migliore rispetto a quello registrato a livello nazionale e su alcune città dal flusso turistico più intenso. Soddisfazione da parte degli amministratori comunali sul dato numerico, ma anche sulla qualità dell’offerta. «Questi dati sono decisamente buoni - afferma il sindaco Roberto Cosolini - registrati in un periodo di crisi. Vedere aumentare il flusso turistico specialmente dall’estero può farci solo che piacere. E anche la tenuta di ospiti provenienti da ogni parte d’Italia è sicuramente positivo, considerato il flusso in altre località d’arte. Sarei soddisfatto se anche alla fine di quest’anno fossero confermati questi dati. Naturalmente dobbiamo lavorare tutti insieme per costruire ancora di più una città che faccia della cultura dell’accoglienza la sua prima caratteristica. Le associazioni e le categorie economiche sono chiamate a fare la loro parte, come la stanno già facendo da parecchio tempo».
Cosolini annuncia intanto l’apertura, nelle prossime settimane, di un Infopoint in Comune in collaborazione con PromoTrieste, oltre ai gazebo volanti già sistemati in alcune zone strategiche della città l’anno scorso in estate, e in altre occasioni particolari, che hanno aiutato e indirizzato nei luoghi storici e artistici della città migliaia di persone.
Ma l’aumento complessivo dei turisti come si può spiegare? «Certamente hanno contribuito l’attività crocieristica - aggiunge il sindaco Cosolini - e i vari congressi che si svolgono in città, ma a questo proposito bisognerebbe realizzare un Centro congressi come si deve, con i congressisti che si fermano per poche ore ma che hanno l’occasione di conoscere la città e poi tornarci con tutta la famiglia. Ma penso che il motivo principale sia un altro: chi arriva a Trieste sente di far parte della città come cittadini e non come semplici ospiti. Il fascino di Trieste è anche questo, oltre alla sua bellezza naturale».
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