Tutti i significati del dono negli incontri alla “Rogers”

Dalla letteratura, alle mostre, ai libri, alla valorizzazione delle colture locali Primo appuntamento sulla valenza del gesto di Pandora con Diana De Rosa
Lasorte Trieste 28/11/09 - Stazione Rogers
Lasorte Trieste 28/11/09 - Stazione Rogers

Il dono: che valore ha al giorno d’oggi? Continua con “Dono che passione” - la rassegna che si aprirà domenica 18 e che prevede incontri fino alle soglie dell'estate - il progetto di Stazione Rogers. «Vogliamo indagare le parole chiave significative per la società. Per quanto riguarda il donare, ciò che importa, in una società contemporanea, è l'aspetto legato al donare come scambio tra le persone, quindi come creatore “simbolico” della società, oggi dimenticato» spiega l’architetto Gigetta Tamaro, curatrice dell’iniziativa.

Il tema sarà analizzato da quattro punti di vista diversi: si guarderà a “Lo spirito del dono”, ma anche alle sue connessioni con “Il mondo dell'arte”, senza trascurare gli aspetti legati a “Il dono della letteratura”. Infine si rifletterà sui “Doni della terra, la fatica dell'uomo”.

“Lo spirito del dono”, prima sezione del ciclo di appuntamenti, è costituita da una serie di conferenze mirate a cogliere le differenze della valenza di tale gesto tra passato e presente, partendo dall’obbligo arcaico: donare-ricevere-restituire. Le conferenze saranno divise in tre sezioni: “I luoghi del dono”, “Dal dono arcaico al dono moderno” e “Lo strano anello del dono”.

«Nell’arte il mecenatismo convive con la pulsione meta-economica dell’atto creativo» spiega Tamaro. Ecco quindi che per “Il mondo dell’arte” vengono scelti, per un’esposizione, due artisti che rifiutano questo dualismo, Eduard Stepancic e Ugo Sissa.

A coronamento, nella cornice della stazione art noveau, altre due mostre: quella con le locandine della Rivoluzione Russa della collezione Maltauro di “Propaganda vs dono”, ospitata dal 25 aprile al 6 maggio, e “Il dono”, mostra fotografica di Giorgia Florio, curata da Franco Giannelli e visitabile dal 13 al 20 maggio.

“Il dono della letteratura” può anche essere il book crossing, iniziativa intrapresa da Stazione Rogers già da tempo e curata da Pierluigi Sabatti. E infatti, proprio nei pomeriggi del giovedì, alle 18.30, dal 22 marzo, sarà dato spazio alle riflessioni su romanzi che abbracciano il tema del donare. Alle conferenze interverranno Patrizia Vascotto, Elisabetta D’Erme, Veronika Brecelj. Nel corso di “Doni della terra, la fatica dell’uomo”, incontri che si terranno ogni venerdì alle 18.30 a partire dal 4 maggio, saranno infine i produttori del Carso a prendere la parola. Viticoltori, olivocoltori e apicoltori protagonisti di un incontro a tu per tu col pubblico per valorizzare il Carso, un territorio che oggi rischia di essere “fagocitato”.

Primo appuntamento in Riva Grumula 4, quello di domenica 18, alle 11, per concentrarsi sulla valenza ambigua del dono con “Pandora”: interviene Diana De Rosa.

Laura Bartoli

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