Uffici comunali sotto pressione In un giorno anche 70 richieste

Negli uffici comunali di Monfalcone i telefoni suonano senza tregua e le caselle di posta elettronica si riempiono. I cittadini chiamano in continuazione durante l’orario di apertura, e a volte pure al di fuori, per prenotare un appuntamento. In vista delle prime restrizioni alla fine di ottobre, gli uffici comunali sono aperti al pubblico solo tramite appuntamento. Non è più possibile recarsi agli sportelli se non si è provvisti di un appuntamento, in quanto evitare gli assembramenti è diventato indispensabile soprattutto da quando il Fvg è diventato zona arancione. Sul sito del Comune sono pubblicati gli orari di ciascun ufficio con il relativo recapito telefonico da contattare dal lunedì al venerdì. Gli uffici pubblici sono numerosi: dall’anagrafe a quelli tecnici, dall’ufficio tributi all’Urp a molti altri ancora. L’ufficio anagrafe è uno di quelli che riceve più chiamate e a cui il cittadino si rivolge maggiormente per svolgere diverse pratiche.
«Nelle giornate con orario pieno rispondo anche a 70 chiamate al giorno con una media di 300 chiamate in una settimana – spiega Serena Gaddi dell’ufficio anagrafe – Come chiudo una chiamata il telefono squilla subito dopo e a volte i cittadini si lamentano, perché non riescono a trovare la linea libera per prenotarsi». L’anagrafe inoltre viene spesso contattato anche per ricevere informazioni su pratiche che competono ad altri uffici comunali. Per i dipendenti diventa complicato rispondere sempre al telefono e continuare allo stesso tempo a svolgere il proprio lavoro d’ufficio. La gestione degli sportelli è però più equilibrata e organizzata grazie agli appuntamenti, in quanto i dipendenti sono consapevoli dei tempi medi necessari per svolgere le pratiche richieste dai cittadini e in base alle esigenze degli utenti e all’orario di apertura viene calcolato il numero di persone da ricevere quotidianamente. I tempi di attesa non sono molto lunghi e i cittadini riescono a recarsi agli sportelli comunali abbastanza rapidamente. Le tempistiche più lunghe sono quelle delle carte d’identità con tempi di attesa anche di un mese e mezzo, in quanto le pratiche da svolgere non sono immediate e gli appuntamenti sono in media 20 al giorno. I cambi di residenza richiedono invece 15 giorni, mentre la richiesta di un certificato è possibile ottenerla in massimo due giorni. In questi casi gli appuntamenti oscillano intorno ai 30 al giorno. Molti dubbi inoltre derivano dalla situazione di emergenza provocata dal coronavirus e spesso i cittadini si rivolgono all’Ufficio delle relazioni pubbliche per avere risposte non sempre inerenti ai servizi di amministrazione del Comune. «Molti cittadini ci contattano per ricevere le informazioni più svariate – spiega Michela Zanolla dell’Urp -: dalla gestione medica alle lamentele sulle difficoltà di reperire il medico di base, dalle richieste di lavoro all’aiuto per la spesa, dalle domande sulle autocertificazioni agli spostamenti di persone anziane o tra domicilio e residenza». —
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