Uil, Zorn eletto segretario generale: «Lavoro la priorità»

Matteo Zorn, classe 1973 e dal 2014 segretario della Uiltucs è stato eletto ieri segretario della Camera confederale del lavoro delle Uil di Trieste. Un incarico che segna anche un cambio generazionale all’interno del sindacato e maturato nel corso del congresso straordinario organizzato a seguito di un commissariamento di quattro mesi.
Zorn, sostenendo come sviluppo industriale e portuale possono e devono essere compatibili rispetto all’ambiente e alla crescita di turismo e commercio, ha espresso forte preoccupazione per la tenuta industriale e occupazionale del capoluogo giuliano. «La debolezza del sistema economico territoriale triestino, già evidenziata nell’ambito della precedente “crisi industriale” – ha spiegato – è stata accentuata in maniera esponenziale dagli effetti della pandemia. Nonostante l’industria abbia continuato a produrre durante il lockdown, c’è preoccupazione per le principali realtà industriali: alla Flex siamo ancora in una situazione di incertezza, per la Ferriera il percorso di riconversione va a rilento a causa dei ritardi nell’autorizzazione delle concessioni, e non possiamo permettercelo».
Entrando nel merito ha spiegato come «le risorse previste per il Porto di Trieste, la sua integrazione con l’industria, la piattaforma logistica, il rafforzamento della rete ferroviaria, il Porto vecchio, sono una grande opportunità non solo per Trieste, ma per l’intera regione».
Zorn reputa una grande opportunità per la città il progetto Danieli-Metinvest alle Noghere: «Non possiamo perdere opportunità di sviluppo per la città - ha avvertito – contrariamente il declino demografico sarà irreversibile: è indispensabile aprire una discussione generale sulle politiche economiche territoriali per affrontare gli effetti drammatici che avremo sul fronte occupazionale». — La.to.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








