Umago punta le carte sullo sviluppo turistico nuovi hotel in vista

UMAGO. A fronte di un’attività industriale in declino, Umago prova a seguire le orme di Pola nelle ambizioni di crescita del comparto turistico, mettendo in campo tutta una serie di progetti finalizzati ad aumentare la ricettività della cittadina così da provare a scalare posizioni nella graduatoria delle località istriane più gettonate.
Si parte dalla zona di Punta: qui, al posto della struttura alberghiera abusiva Dvorac (di stile architettonico piuttosto bizzarro) chiusa ormai due anni fa, sorgerà un hotel con al massimo 350 posti letto, come previsto dal piano regolatore. Nella sua ultima seduta il Consiglio municipale ha votato infatti la delibera relativa alla vendita dell'immobile al migliore offerente, fissando la base d’asta a quota 2,3 milioni di euro. Ad alimentare l'interesse per l’acquisto dell’edificio dovrebbe essere fra l’altro la struttura fitness all’aperto inaugurata la scorsa primavera nelle immediate vicinanze dell’ex albergo con un investimento pari a 200 mila euro.
L’operazione dell’ex Dvorac è però solo uno dei progetti pianificati a breve termine nell’area di Umago. Un nuovo insediamento turistico è previsto nella zona che oggi ospita il conservificio di pomodori Povrce: quest’ultimo non verrà chiuso bensì trasferito nell'entroterra, nella zona industriale di Ungaria, dove si estenderà su 2,5 ettari: una sistemazione scelta per i vantaggi che comporta in termini di logistica e trasporti.
Nel centro storico di Umago, invece, per il vecchio albergo Kristal si profila un’operazione di restauro: messo anch’esso all’asta, l’immobile è passato infatti di recente nelle mani di un investitore che intende rilanciarlo. Verranno poi trasformati in alberghi l'ex fabbrica Istranka–Mlinotest e anche il palazzo che ospitava un tempo gli uffici direzionali dell'ex colosso turistico Istraturist. Infine, un hotel è destinato a sorgere nell’area del porticciolo nautico gestito dalla società statale Aci. —
P.R.
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