Umago, raccolta firme contro i progetti per San Pellegrino

Umago. È sfociata nell’avvio di una raccolta di firme la protesta dei residenti che sperano così di bloccare l’urbanizzazione dell’area di San Pellegrino, ritenuta essere l’ultimo polmone verde rimasto a Umago. Si tratta di una zona molto frequentata dalla popolazione del posto, dove peraltro in riva al mare sorge anche la chiesetta dedicata appunto a San Pellegrino, patrono della città.

La ridestinazione d’uso dell’area è contenuta nella proposta di modifiche al piano regolatore cittadino che prevede la costruzione di una serie di appartamenti, spazi per locali commerciali e per la ristorazione. La petizione mirata a mantenere integra la baia è stata avviata dall’iniziativa civica “Per San Pellegrino verde” alla luce delle risposte ricevute dal Comune la scorsa primavera, in occasione del dibattito pubblico aperto sul documento urbanistico: i rappresentanti dell’assessorato alla pianificazione ambientale avevano infatti bocciato in quell’occasione tutte le osservazioni avanzate. «Non ci è rimasto altro strumento che quello della raccolta di firme», fanno sapere dunque i promotori dell’iniziativa.

Nel testo della petizione si legge che «La città di Umago è proprietaria di San Pellegrino per cui è lecito che siano gli abitanti a decidere del suo futuro». Finora le firme sono circa 150, e la raccolta comunque continua per evitare la cementificazione dell’area, nella speranza che il sindaco Vili Bassanese ascolti le voci della protesta. —

P.R.

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